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bando

Definizione

Il provvedimento di messa al bando è solitamente una sentenza di un collegio giudicante o di una Autorità secolare o religiosa, tendente a far riconoscere e evidenziare, all'interno del Regno o dello Stato, come "Bandito" una persona o una comunità di persone, perché accusati di un reato per il quale è prevista l'emissione di tale provvedimento. Attualmente un provvedimento di "messa al bando" non si riferisce più a persone o comunità, ma solo a cose, solitamente composti o elementi chimici o sottoprodotti industriali, per vietarne l'utilizzo. In alcuni Stati si riferisce anche alla messa al bando di pubblicazioni o opere vietate dall'Autorità. Nel gergo comune può anche riferirsi alla proibizione o limitazione dell'uso in certe situazioni di prodotti di consumo, come "bandire" le sigarette dai luoghi di lavoro, ecc. In senso figurato è usato nell'accezione di levare qualcosa di negativo da un contesto più ampio, ad es. "bandire la violenza" dalla scuola, dalle manifestazioni...

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca Finanziamento Pubblico: Proroga Negata, Azienda Perde
Un'azienda ottiene un finanziamento pubblico ma non riesce a completare il progetto nei tempi previsti, neanche dopo una prima proroga. L'ente pubblico procede quindi alla revoca del finanziamento pubblico. L'azienda si oppone, sostenendo che la richiesta di documenti aggiuntivi da parte dell'ente avesse creato un'aspettativa legittima per una seconda proroga. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro: le regole del bando sono vincolanti e non ammettevano ulteriori proroghe. La revoca è stata quindi confermata come legittima, poiché basata sul mancato rispetto di una scadenza perentoria. L'affidamento dell'azienda non poteva prevalere sulle norme scritte.
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Revoca del finanziamento: requisiti e bando
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della revoca del finanziamento regionale nei confronti di una società che non possedeva i requisiti tecnici richiesti dal bando. Nello specifico, l'impresa era iscritta all'Albo gestori ambientali solo per il trasporto e non per il recupero dei rifiuti, violando le condizioni essenziali per l'ottenimento del contributo pubblico.
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Contributi regionali: quando l’opera è realizzata?
Una società commerciale ha impugnato la revoca di alcuni contributi regionali a fondo perduto, sostenendo che l'ultimazione dei lavori entro i termini fosse sufficiente per mantenere il beneficio. La Corte d'Appello ha invece stabilito che, secondo il bando, la realizzazione dell'investimento include necessariamente il pagamento e l'emissione della fattura quietanzata entro la scadenza annuale. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'impresa poiché non ha specificato le norme violate né contestato correttamente i criteri interpretativi adottati dai giudici di merito, confermando l'obbligo di restituzione dei contributi regionali già percepiti.
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Stabilizzazione precari: il bando non garantisce il posto
Un lavoratore precario ha citato in giudizio un'Università per ottenere la stabilizzazione dopo aver superato un'apposita selezione. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei gradi precedenti, ha respinto il ricorso. È stato chiarito che la partecipazione a tali selezioni crea una graduatoria di idonei, ma non un diritto soggettivo all'assunzione immediata. L'assunzione, infatti, resta subordinata ai piani di fabbisogno dell'ente pubblico e ai posti effettivamente disponibili, come previsto dalla normativa sulla stabilizzazione precari.
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