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Avviamento negativo

Definizione

Valore negativo attribuito a un'azienda, che si verifica quando il prezzo di acquisto è inferiore al suo valore di mercato, spesso a causa di fattori come una reputazione danneggiata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Patto di opzione: risarcimento e valore societario
La Corte d'Appello di Venezia ha confermato il rigetto di una domanda risarcitoria derivante dalla violazione di un patto di opzione. Nonostante l'inadempimento del socio che ha operato una scissione rendendo impossibile il riacquisto della quota, il danno non è stato riconosciuto poiché la consulenza tecnica ha accertato che, al momento dell'esercizio dell'opzione, il valore della società era negativo a causa di perdite pregresse e debiti.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Una controversia tributaria, nata dalla riqualificazione di una compravendita immobiliare in cessione di ramo d'azienda, si è conclusa con l'estinzione del procedimento dinanzi alla Corte di Cassazione. La società contribuente ha aderito alla definizione agevolata, versando gli importi dovuti. La Corte ha dichiarato cessata la materia del contendere, annullando l'efficacia delle sentenze di merito precedenti e compensando le spese legali, in applicazione delle norme sulla tregua fiscale.
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Riscossione frazionata: titolo esecutivo caducato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria in un caso di riscossione frazionata di imposta di registro. La pretesa si basava su sentenze di primo grado che erano state successivamente annullate in appello e cassate con rinvio. La Corte ha stabilito che, venendo meno il titolo esecutivo (le sentenze di primo grado), la pretesa di riscossione basata su di esse è caducata, rendendo il ricorso dell'Agenzia privo di fondamento.
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Avviamento negativo: come incide sull’imposta di registro
Una società cede un ramo d'azienda. L'Agenzia delle Entrate liquida l'imposta di registro applicando un'aliquota proporzionale sul valore dei beni dichiarati, senza considerare l'avviamento negativo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 18297/2025, ha stabilito che l'avviamento negativo, in quanto qualità intrinseca dell'azienda, deve sempre essere valutato ai fini della determinazione della base imponibile, anche se non esplicitamente indicato nell'atto di cessione. La Corte ha cassato la sentenza di merito, rinviando la causa per una nuova valutazione che tenga conto di tale elemento.
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