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Autorizzazione 'ora per allora'

Definizione

Un'autorizzazione concessa in un momento successivo, con efficacia retroattiva, per sanare una mancanza formale avvenuta in passato.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Incarico a dipendente pubblico: illegittima la sanatoria
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato un soggetto privato per aver conferito un incarico a dipendente pubblico, nello specifico un docente universitario a tempo pieno, senza la preventiva autorizzazione dell'amministrazione di appartenenza. Nei gradi di merito, i giudici avevano annullato la sanzione ritenendo valida l'autorizzazione rilasciata dall'università in sanatoria dopo lo svolgimento della prestazione. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, affermando che il nulla osta deve essere tassativamente preventivo. L'autorizzazione postuma non sana l'illecito amministrativo, poiché la verifica sull'assenza di conflitti di interesse deve avvenire prima dell'inizio delle attività.
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Incarichi a dipendenti pubblici: la sanzione resta
L'Agenzia delle Entrate ha sanzionato l'amministratore di una società per aver conferito incarichi a dipendenti pubblici senza richiedere la necessaria autorizzazione preventiva. Il professionista incaricato era un professore universitario. I giudici di merito avevano annullato la sanzione ritenendo valida l'autorizzazione rilasciata dall'università in via postuma ('ora per allora'). La Corte di Cassazione ha ribaltato questa decisione e ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria. La Suprema Corte ha stabilito che la legge richiede tassativamente una verifica preventiva della compatibilità e del conflitto di interessi. L'autorizzazione rilasciata a posteriori non cancella l'illecito già commesso dal soggetto privato conferente. La sentenza impugnata è stata quindi cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'Appello.
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Autorizzazione preventiva dipendenti pubblici: no a sanatorie
Un consorzio universitario ha conferito un incarico legale retribuito a un professore universitario a tempo pieno senza richiedere l'autorizzazione preventiva alla sua università. L'Agenzia delle Entrate ha quindi emesso una sanzione pecuniaria. Il consorzio ha contestato la multa, sostenendo che il professore avesse ottenuto un'autorizzazione successiva con efficacia retroattiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria, stabilendo che per i dipendenti pubblici è tassativa l'autorizzazione preventiva dipendenti pubblici. Un'approvazione postuma non può sanare l'illecito amministrativo, poiché la verifica di compatibilità deve avvenire prima dell'inizio dell'incarico per tutelare l'imparzialità della Pubblica Amministrazione. La causa è stata rinviata al Tribunale per valutare le altre difese del consorzio.
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Autorizzazione incarico dipendente pubblico: l’Agenzia perde
Un ente di ricerca affida un incarico retribuito a un professore universitario senza la preventiva autorizzazione dell'ateneo. L'Agenzia delle Entrate emette una sanzione di quasi 90.000 euro per violazione delle norme sull'autorizzazione incarico dipendente pubblico. L'ente si oppone, forte di un'autorizzazione ottenuta 'ora per allora' (cioè retroattiva). La Corte di Cassazione ha dato definitivamente torto all'Agenzia delle Entrate, non entrando nel merito della validità dell'autorizzazione, ma dichiarando il suo ricorso inammissibile. L'Agenzia, infatti, non aveva contestato uno dei motivi autonomi su cui si fondava la precedente sentenza favorevole all'ente, rendendo il suo appello proceduralmente nullo.
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