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Atto di riscossione

Definizione

L'atto esecutivo, come la cartella di pagamento, con cui lo Stato esige concretamente il pagamento delle somme precedentemente accertate.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Definizione Agevolata Sanzioni Tributarie: Negata dall’Agenzia, Riconosciuta dalla Cassazione
L'Azienda, concessionaria di servizi telefonici, ha versato in ritardo una tassa di concessione governativa, subendo una sanzione dall'Agenzia delle Entrate. Ha richiesto la definizione agevolata delle sanzioni tributarie, ma l'Agenzia ha negato, ritenendo che la lite riguardasse solo la riscossione e non rientrasse nelle casistiche ammesse. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Azienda. Ha stabilito che la definizione agevolata è applicabile anche alle sanzioni collegate a tributi già pagati, purché il rapporto tributario sia stato definito, anche tardivamente. Il diniego dell'Agenzia era illegittimo, portando all'estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata delle controversie tributarie: stop alla cartella
Una clinica privata ha impugnato una cartella di pagamento emessa a seguito di controllo automatizzato. Dopo alterne vicende nei gradi di merito, la controversia è giunta in Cassazione. La contribuente ha chiesto di accedere alla definizione agevolata delle controversie tributarie. L'Agenzia delle Entrate ha inizialmente negato il condono, ritenendo la cartella un mero atto di riscossione non definibile. La Suprema Corte ha invece riconosciuto la definibilità della lite. A seguito del regolare pagamento delle rate previste da parte della contribuente, la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio.
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Definizione agevolata: no al condono se la cartella segue l’accertamento
Il Contribuente impugnava il diniego di definizione agevolata opposto dall'Amministrazione Finanziaria in relazione a una cartella di pagamento per IVA. L'ufficio riteneva la lite non definibile poiché la cartella era preceduta da un avviso di accertamento, qualificandosi come mero atto di riscossione. Il Contribuente sosteneva che l'annullamento definitivo dell'accertamento presupposto mutasse la natura della cartella, rendendola definibile. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la cartella di pagamento è ammessa alla definizione agevolata solo se costituisce il primo e unico atto di comunicazione della pretesa tributaria. L'eventuale successivo annullamento dell'avviso di accertamento non trasforma un atto di riscossione in un atto impositivo autonomo. Il Contribuente perde la causa.
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Definizione agevolata liti pendenti: sì alla cartella di pagamento
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento emessa per il recupero di rimborsi ritenuti indebiti dall'Agenzia delle Entrate. Durante il giudizio in Cassazione, il contribuente ha richiesto la definizione agevolata liti pendenti ai sensi della Legge 197/2022. L'Ufficio ha negato l'accesso, sostenendo che la cartella fosse un mero atto di riscossione e non un atto impositivo. La Suprema Corte ha invece stabilito che la normativa del 2022 non pone limiti alla tipologia di atti impugnati, includendo quindi anche le cartelle di pagamento. Di conseguenza, avendo il contribuente pagato il dovuto per il condono, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio, confermando l'ampia portata dello strumento deflattivo e la possibilità di sanare pendenze derivanti da atti meramente riscossivi.
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