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Atto di Destinazione

Definizione

Strumento giuridico previsto dall'art. 2645-ter c.c. con cui una persona può vincolare determinati beni immobili o mobili registrati a uno scopo meritevole di tutela, separandoli dal resto del suo patrimonio.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Trascrizione del contratto preliminare: tutela o perdita totale
Un promissario acquirente ha chiesto l'ammissione al passivo fallimentare della società venditrice per recuperare le caparre versate per l'acquisto di un terreno e di un appartamento, pretendendo il riconoscimento del privilegio speciale. Il Tribunale ha rigettato la richiesta poiché i contratti non erano stati trascritti nei registri immobiliari, ritenendo insufficiente la sola trascrizione di un atto di destinazione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, rigettando il ricorso. I giudici hanno chiarito che la trascrizione del contratto preliminare è un requisito indispensabile e non sostituibile per ottenere il privilegio sui beni promessi in vendita. Senza questa formalità, il credito per la restituzione delle caparre viene ammesso solo in via chirografaria, ovvero senza alcuna priorità di pagamento.
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Produzione documenti appello: oneri della parte
Una creditrice agisce in revocatoria contro un atto di destinazione posto in essere dal fratello debitore. I giudici di merito le danno ragione. La Cassazione rigetta il ricorso del debitore, chiarendo che, anche nel processo telematico, la parte che lamenta la mancata valutazione di prove deve indicare specificamente quali documenti siano decisivi. La mera disponibilità telematica non esonera la parte dall'onere di argomentazione sulla produzione documenti appello.
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Azione revocatoria: inefficace l’atto di destinazione
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione di merito che dichiarava l'inefficacia, tramite azione revocatoria, di un atto di destinazione patrimoniale. Un garante aveva vincolato i propri beni per una ristrutturazione del debito, ma la Corte ha ritenuto che tale atto, creando una separazione patrimoniale, pregiudicasse la garanzia generica di un istituto di credito. La Suprema Corte ha rigettato i motivi di ricorso del garante, chiarendo che le eccezioni procedurali si intendono respinte quando il giudice decide nel merito e che la trascrizione della domanda giudiziale ha un effetto "prenotativo" che rende inopponibili gli atti successivi.
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