La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 8105/2024, ha annullato la convalida di un trattenimento basato su un decreto di espulsione manifestamente illegittimo. Il caso riguardava un cittadino straniero soccorso in mare e poi identificato dalle autorità. La Corte ha stabilito che essere soccorsi e sottoposti a controlli all'arrivo non costituisce una sottrazione ai controlli di frontiera, presupposto necessario per quel tipo di decreto. Il giudice della convalida ha il dovere di verificare anche la legittimità dell'atto presupposto.
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