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Attività ermeneutica

Definizione

Attività di interpretazione giuridica dei testi contrattuali o delle norme svolta dal giudice nell'esercizio del suo potere decisionale.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Pratica commerciale scorretta: sanzione e limiti sui termini
L'Autorità Garante ha sanzionato una compagnia telefonica con una multa di 1.200.000 euro per una presunta pratica commerciale scorretta nell'offerta di servizi mobili. Il Consiglio di Stato ha annullato la sanzione poiché l'Autorità ha superato i termini massimi dell'istruttoria attraverso tre proroghe illegittime. L'Autorità ha presentato ricorso in Cassazione denunciando un eccesso di potere giurisdizionale del giudice amministrativo per aver creato una decadenza non prevista espressamente dalla legge. Le Sezioni Unite della Cassazione hanno disposto il rinvio della causa a nuovo ruolo per trattare la complessa questione in pubblica udienza.
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Ricorso per revocazione e fisco: limiti della svista materiale
La curatela di una società fallita ha proposto ricorso per revocazione contro un'ordinanza della Corte di Cassazione riguardante un avviso di accertamento fiscale su operazioni di compravendita e locazione finanziaria. Il contribuente lamentava una presunta svista dei giudici di legittimità circa la contestazione della titolarità dell'immobile e l'indicazione di elementi difensivi sul calcolo dei canoni di leasing. La Suprema Corte ha respinto il ricorso dichiarandolo inammissibile. I giudici hanno chiarito che le censure sollevate non riguardavano una svista materiale immediata, bensì la contestazione dell'attività interpretativa e di valutazione delle difese svolta nel precedente giudizio. La curatela fallimentare è stata quindi condannata al pagamento delle spese legali per oltre diciottomila euro e al versamento di un ulteriore contributo unificato.
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Indagini bancarie: prova contraria del contribuente
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento basato su indagini bancarie. La Corte ha stabilito che le critiche mosse dal contribuente riguardo la valutazione della documentazione prodotta non costituiscono un vizio di violazione di legge, ma un tentativo di riesaminare il merito della causa, inammissibile in sede di legittimità. La decisione sottolinea che la prova contraria fornita dal contribuente deve essere specifica e non generica per superare le presunzioni legali.
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