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Attestazione del professionista

Definizione

La relazione redatta da un esperto indipendente (es. commercialista) che certifica la veridicità dei dati aziendali e la fattibilità di un piano di concordato preventivo, fornendo ai creditori le informazioni essenziali per votare.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Concordato Preventivo: Atti di Frode e Omissioni Costano l’Omologazione
La Corte di Cassazione ha confermato il diniego di omologazione di un concordato preventivo in continuità aziendale per una società industriale. Il diniego è avvenuto a causa di "atti di frode" e di un'attestazione professionale inadeguata. La società aveva omesso di fornire informazioni cruciali, influenzando potenzialmente il voto dei creditori. La Suprema Corte ha chiarito che gli "atti di frode" includono anche le omissioni di fatti materiali, capaci di ingannare i creditori, anche senza un concreto pregiudizio dimostrato. La decisione ha ribadito l'importanza della trasparenza e della completezza delle informazioni nel processo di concordato preventivo.
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Revoca concordato preventivo: piano inaffidabile porta al fallimento
La Corte di Cassazione ha confermato la revoca ammissione concordato preventivo per una società di costruzioni, dichiarandone il fallimento. Il piano di salvataggio è stato giudicato inattendibile e giuridicamente infattibile a causa di numerose criticità: incertezza sui contratti, dati finanziari poco chiari, pagamenti non autorizzati e un'attestazione del professionista ritenuta incompleta. L'azienda ha presentato ricorso, ma la Suprema Corte lo ha dichiarato inammissibile per motivi procedurali, confermando che la mancanza di trasparenza e la scarsa affidabilità del piano giustificano pienamente il passaggio dalla procedura di concordato al fallimento.
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Attestazione professionista: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha confermato l'inammissibilità di una proposta di concordato preventivo a causa di una carente attestazione del professionista. La Corte ha stabilito che il professionista non può limitarsi a recepire acriticamente le perizie di stima di terzi, ma deve svolgere una verifica autonoma sui criteri di valutazione per garantire una corretta informazione ai creditori. La mancanza di tale rigorosa verifica rende la proposta inidonea e, di conseguenza, inammissibile.
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Attestazione del professionista: guida alla validità
Una società ha visto respingere la propria richiesta di concordato preventivo a causa di una valutazione critica sulla validità della documentazione presentata. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando le decisioni dei gradi precedenti. Il punto centrale della decisione è la 'palese inadeguatezza' dell'attestazione del professionista, ritenuta incapace di fornire ai creditori informazioni complete e trasparenti, specialmente riguardo la valutazione del patrimonio immobiliare. La Suprema Corte ha ribadito che il tribunale ha il dovere di verificare la correttezza formale e la comprensibilità dei criteri usati nell'attestazione, un requisito fondamentale per garantire un consenso informato da parte dei creditori.
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