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Associazione Dedita Al Narcotraffico

Definizione

Un gruppo organizzato di persone che si uniscono per commettere reati legati al traffico di sostanze stupefacenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Custodia Cautelare: L’arresto non ferma il pericolo di reiterazione del reato
La Cassazione ha affrontato un caso di **custodia cautelare e reiterazione del reato** per un soggetto indagato per narcotraffico. L'indagato, già agli arresti domiciliari, aveva ripreso i contatti con l'organizzazione per procurarsi droga destinata a coprire le spese legali. La difesa sosteneva la cessazione delle esigenze cautelari dopo l'arresto. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, affermando che lo stato di detenzione non esclude il pericolo di reiterazione del reato, specialmente se il comportamento successivo dimostra la persistenza dell'attività criminale e la continuità dei legami con l'associazione.
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Traffico di stupefacenti: spaccio o associazione?
Due indagati ricorrono in Cassazione contro la custodia cautelare per i reati di spaccio e associazione finalizzata al traffico di stupefacenti. La difesa contesta l'esistenza di una vera struttura organizzata, evidenziando che le intercettazioni mostrano solo contatti sporadici tra i due. La Suprema Corte accoglie parzialmente il ricorso: conferma la gravità degli indizi per il singolo reato di spaccio, ma annulla l'ordinanza per il reato associativo e per le esigenze cautelari. Il caso viene rinviato al Tribunale di Napoli per una nuova valutazione sulla reale sussistenza di una struttura organizzata, anche minima, idonea a configurare il reato associativo.
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Associazione dedita al narcotraffico: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 18974/2025, ha confermato la misura cautelare in carcere per un soggetto accusato di partecipazione a un'associazione dedita al narcotraffico. Il ricorrente, un esperto coltivatore di cannabis, era stato 'prestato' da un clan a un altro per gestire una vasta piantagione. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso, sottolineando che la stabilità del ruolo, l'organizzazione strutturata e la consapevolezza di operare per il sodalizio criminale sono elementi sufficienti per configurare il reato associativo, distinguendolo dal mero concorso di persone in singoli reati. È stata inoltre confermata l'aggravante dell'agevolazione mafiosa.
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