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assistenza

Definizione

Con assistenza sanitaria si intende l'insieme di provvidenze, prestazioni ed iniziative finalizzate alla promozione, alla prevenzione o alla cura della salute.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Decadenza sostanziale: termini per l’assegno sociale
La Corte di Cassazione ha affrontato il tema della decadenza sostanziale in materia di prestazioni assistenziali. Un ente previdenziale ha impugnato la sentenza di appello che riconosceva l'assegno di assistenza a una cittadina, nonostante il ricorso giudiziario fosse stato presentato oltre i termini di legge. La Suprema Corte ha stabilito che il termine di decadenza di sei mesi per l'azione giudiziaria si applica sia ai dinieghi per motivi sanitari che socio-economici. Essendo una materia legata alla gestione della spesa pubblica e a interessi costituzionali, la decadenza è rilevabile d'ufficio dal giudice in ogni stato e grado del processo, comportando l'annullamento della decisione precedente.
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Titolo UIPE: riscossione crediti esteri e termini
Le Sezioni Unite della Cassazione hanno chiarito che il termine di cinque anni per la richiesta di assistenza nel recupero di crediti tributari esteri tramite Titolo UIPE non costituisce un termine di decadenza del credito. Tale limite segna esclusivamente il confine dell'obbligo di cooperazione tra Stati membri dell'Unione Europea. Se lo Stato italiano decide di procedere comunque alla riscossione su richiesta di uno Stato estero, l'azione è legittima. La Corte ha inoltre confermato la giurisdizione del giudice italiano per le contestazioni riguardanti la regolarità formale degli atti esecutivi compiuti in Italia.
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Omissione di soccorso: i rischi della fuga
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per omissione di soccorso a carico di un automobilista che, dopo aver urtato un ciclomotore, si era allontanato senza prestare aiuto. Nonostante l'imputato si fosse fermato a breve distanza, la mancata discesa dal mezzo e l'assenza di identificazione hanno integrato il reato. La Suprema Corte ha ribadito che il dolo può essere eventuale, bastando la percezione di un incidente idoneo a produrre lesioni. È stata negata l'esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, data la gravità della frattura riportata dalla vittima e l'indifferenza mostrata dal conducente.
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