La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un detenuto condannato per la violazione dell'Articolo 391-ter c.p., relativo all'accesso indebito a dispositivi di comunicazione. La Corte ha chiarito che il reato si configura non solo per l'introduzione di telefoni dall'esterno, ma per il semplice utilizzo non autorizzato all'interno del carcere. È stata inoltre confermata l'applicazione della recidiva a causa della gravità delle modalità del fatto, sintomatiche di una elevata pericolosità sociale del soggetto.
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