LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Art. 640 cod. pen. (Truffa)

Definizione

È il reato commesso da chi, con inganni o raggiri, induce una persona in errore per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, causando un danno economico alla vittima.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rinuncia Ricorso Cassazione: la condanna per truffa diventa definitiva
Un imputato, già condannato per truffa (art. 640 c.p.) e con l'appello dichiarato inammissibile, ha presentato ricorso in Cassazione. Tuttavia, il suo difensore ha successivamente comunicato la **rinuncia ricorso Cassazione**. La Suprema Corte ha quindi dichiarato il ricorso inammissibile a causa di questa rinuncia. Di conseguenza, l'imputato è stato condannato a pagare le spese processuali e una sanzione di mille euro alla cassa delle ammende, rendendo definitiva la condanna originaria.
Continua »
Truffa e uso della propria Postepay: condanna anche per chi la presta
La Corte di Cassazione conferma la condanna per una donna accusata di concorso in truffa. Il fatto scatenante è stato l'aver messo a disposizione di terzi le credenziali della propria carta Postepay per ricevere un bonifico, frutto di un'attività illecita. Secondo i giudici, questo comportamento è sufficiente a dimostrare il dolo, cioè la consapevolezza e volontà di partecipare al reato. La sentenza stabilisce un principio importante in materia di Truffa e uso della propria Postepay: fornire consapevolmente il proprio strumento di pagamento per incassare somme illecite equivale a una partecipazione attiva al reato. Il ricorso dell'imputata è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Condanna per Truffa: 340€ non bastano per la lieve entità
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa di un individuo che aveva ottenuto un profitto illecito di 340 euro. Le prove decisive sono state l'utenza telefonica e la carta prepagata, entrambe intestate a lui e usate per il reato. I giudici hanno respinto la richiesta di applicare la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Hanno stabilito che un danno di 340 euro non è di 'minima entità' e che le modalità della condotta indicavano una spiccata capacità a delinquere. Il ricorso dell'imputato è stato dichiarato inammissibile, rendendo la condanna definitiva.
Continua »
Condannato per truffa fa ricorso: la Cassazione lo dichiara inammissibile
Un uomo, già condannato per truffa, presenta ricorso alla Corte di Cassazione contestando la valutazione delle prove, l'applicazione della recidiva (l'aggravante per chi ha già commesso reati) e l'entità della pena. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile per truffa. I giudici hanno stabilito di non poter riesaminare i fatti, compito dei tribunali precedenti. Hanno inoltre confermato che la recidiva e la pena erano state correttamente motivate, considerando i precedenti penali dell'imputato, la sua scaltrezza e il danno economico causato. La condanna è quindi diventata definitiva.
Continua »