La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta di un imputato, ordinando la correzione errore materiale di una pena detentiva. A causa di una svista nel calcolo, la condanna era stata fissata a 17 anni, 10 mesi e 26 giorni, mentre l'importo corretto era di 15 anni, 1 mese e 23 giorni. I giudici, applicando la procedura specifica, hanno semplicemente rettificato il dato numerico errato nel dispositivo della sentenza, senza modificare la sostanza della decisione. La vicenda dimostra come il sistema giudiziario preveda strumenti rapidi per rimediare a imprecisioni oggettive, garantendo che la pena eseguita sia esattamente quella dovuta secondo i calcoli di legge.
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