Un'azienda ha contestato un contratto di leasing stipulato con una banca, sostenendo la sua nullità per violazione delle norme sulla trasparenza. La causa principale era la mancanza del piano di ammortamento, che impediva di comprendere la reale suddivisione tra capitale e interessi nelle rate. Dopo le decisioni negative dei primi giudici, la Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda. Ha stabilito che la mancanza del piano di ammortamento è un difetto grave che rende il contratto non trasparente e viola l'articolo 117 del Testo Unico Bancario. La Corte ha quindi annullato la sentenza precedente, rinviando il caso per un nuovo giudizio che dovrà seguire questo importante principio.
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