LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Arredi fissi

Definizione

Elementi di mobilio stabilmente ancorati al pavimento o alle pareti della cella, il cui ingombro riduce la superficie calpestabile effettivamente a disposizione del detenuto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spazio minimo pro capite in cella: no a sconti teorici
Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la richiesta di risarcimento di un detenuto per presunto sovraffollamento carcerario. Il calcolo dello spazio minimo pro capite, al netto di arredi fissi e letti a castello, superava infatti i tre metri quadrati. Il detenuto ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che si dovesse detrarre anche la superficie occupata da eventuali letti singoli inamovibili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il ricorrente non ha dimostrato la presenza effettiva di letti singoli nella sua cella, formulando una contestazione puramente astratta. Di conseguenza, il detenuto perde la causa e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Mandato di arresto europeo: calcolo dello spazio minimo in cella
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Procuratore Generale contro il diniego di consegna di un soggetto alla Romania in esecuzione di un Mandato di arresto europeo per corruzione. La Corte d'Appello aveva negato l'estradizione ritenendo che lo spazio vitale nelle carceri romene fosse inferiore ai tre metri quadrati minimi, calcolando lo spazio al netto di tutti gli arredi. La Cassazione ha chiarito la corretta modalità di calcolo dello spazio minimo: dal limite di tre metri quadrati per detenuto vanno esclusi solo gli arredi fissi, come letti ancorati o armadi pesanti, mentre vanno inclusi gli arredi mobili facilmente spostabili come tavoli e sedie. La sentenza è stata annullata con rinvio per una nuova valutazione.
Continua »
Spazio minimo vitale in cella: letto singolo o a castello?
Il Ministero della Giustizia ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza che riconosceva a un detenuto un risarcimento per condizioni di detenzione inumane. Il fulcro della controversia riguarda il calcolo dello spazio minimo vitale in cella. Il Tribunale aveva sottratto dalla superficie calpestabile anche lo spazio occupato da un letto singolo non a castello. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del Ministero, stabilendo che, mentre i letti a castello riducono significativamente la libertà di movimento e il volume d'aria sovrastante, il letto singolo non impedisce l'uso dello spazio superiore (ad esempio come seduta) e quindi non va sottratto dal calcolo dello spazio disponibile. La decisione è stata annullata con rinvio per un nuovo calcolo.
Continua »