Il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la richiesta di risarcimento di un detenuto per presunto sovraffollamento carcerario. Il calcolo dello spazio minimo pro capite, al netto di arredi fissi e letti a castello, superava infatti i tre metri quadrati. Il detenuto ha fatto ricorso in Cassazione, sostenendo che si dovesse detrarre anche la superficie occupata da eventuali letti singoli inamovibili. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Il ricorrente non ha dimostrato la presenza effettiva di letti singoli nella sua cella, formulando una contestazione puramente astratta. Di conseguenza, il detenuto perde la causa e viene condannato al pagamento delle spese processuali e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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