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Aggravante della destinazione a pubblico servizio

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Furto d’acqua con allaccio abusivo: la condanna resta definitiva
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un'imputata per furto pluriaggravato di risorse idriche. La donna utilizzava una condotta clandestina collegata alla rete idrica cittadina per rifornire la propria abitazione. La difesa ha contestato la responsabilità penale, la sussistenza dell'aggravante della destinazione a pubblico servizio e il mancato riconoscimento della particolare tenuità del fatto. I giudici hanno giudicato inammissibili i primi due motivi perché generici e non dedotti nei gradi precedenti. Il terzo motivo è stato respinto perché i limiti edittali del furto pluriaggravato escludono i benefici di legge. Il ricorso per furto d'acqua con allaccio abusivo è stato dichiarato inammissibile con condanna alle spese e alla Cassa delle ammende.
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Furto di energia elettrica: contatore manomesso, processo d’obbligo
La Corte di Cassazione stabilisce un principio fondamentale sul furto di energia elettrica. Un'imputata, accusata di aver manomesso il contatore, era stata prosciolta in primo grado per mancanza di querela. La Procura ha fatto ricorso, sostenendo la procedibilità d'ufficio. La Cassazione ha dato ragione alla Procura, affermando che il furto di energia elettrica è sempre aggravato dalla destinazione a pubblico servizio del bene. La modalità della sottrazione, come la manomissione del contatore, è irrilevante. Di conseguenza, il reato è sempre perseguibile d'ufficio, senza necessità di una querela da parte della società erogatrice. La sentenza è stata annullata e il processo dovrà essere celebrato.
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Furto aggravato energia elettrica: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per furto aggravato di energia elettrica, respingendo il ricorso di un imputato. La sentenza chiarisce due punti cruciali: l'allaccio abusivo alla rete di distribuzione nazionale integra di per sé l'aggravante della destinazione a pubblico servizio. Inoltre, una pena finale inferiore al minimo edittale, sebbene non dettagliata nel calcolo, non può essere contestata dall'imputato per carenza di interesse, essendo a lui favorevole.
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