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Acquisizione ope legis

Definizione

Il trasferimento automatico della proprietà di un bene per effetto diretto della legge, senza necessità di un contratto o di un atto di volontà, come nel caso di un immobile abusivo non demolito che passa al patrimonio del Comune.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Revoca dell’ordine di demolizione: sanatoria tardiva e limiti
Il Proprietario di un manufatto abusivo ha chiesto la revoca dell'ordine di demolizione penale a seguito del rilascio di un permesso di costruire in sanatoria. Il Giudice dell'esecuzione ha respinto la richiesta, rilevando l'illegittimità del titolo edilizio. L'istanza amministrativa risultava infatti presentata oltre il termine di novanta giorni dall'ingiunzione comunale a demolire. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione e ha respinto il ricorso. La scadenza del termine determina l'acquisizione automatica del bene al patrimonio pubblico. Di conseguenza, il privato perde la legittimazione a richiedere la sanatoria, rendendo inefficace il titolo abilitativo rilasciato dall'ente locale.
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Demolizione Abuso Edilizio: Quando è Inevitabile?
La Cassazione Penale ripristina un ordine di demolizione di un abuso edilizio. La richiesta di sanatoria, presentata dopo l'acquisizione del bene al patrimonio comunale per inadempienza, è stata ritenuta illegittima. Il giudice penale ha il dovere di disapplicare il permesso illegittimo, a prescindere da decisioni amministrative su vizi formali.
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Ordine di demolizione: nullo il condono dopo l’acquisizione
La Corte di Cassazione ha annullato l'ordinanza che revocava un ordine di demolizione per un immobile abusivo. La domanda di condono era stata presentata dalla precedente proprietaria quando il bene era già stato acquisito di diritto dal Comune per mancata ottemperanza a un precedente ordine di demolizione. La Corte ha stabilito che la domanda di sanatoria, provenendo da un soggetto non più legittimato, è inefficace, rendendo nuovamente operativo l'ordine di demolizione del giudice penale.
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Ordine di demolizione: quando la revoca è impossibile
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino contro un ordine di demolizione per un abuso edilizio. Dopo la mancata demolizione, il bene era stato acquisito dal patrimonio del Comune. La Corte ha stabilito che il cittadino, non essendo più proprietario, non aveva titolo per chiedere la revoca dell'ordine, rendendo illegittimo anche il permesso di costruire in sanatoria ottenuto successivamente.
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