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Acque di vegetazione

Definizione

Le acque reflue prodotte durante la lavorazione delle olive. Sono considerate un rifiuto speciale il cui smaltimento è regolato dalla legge per proteggere l'ambiente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Sversamento illecito: Amministratore condannato anche se neo-nominato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'amministratore di un oleificio per lo sversamento illecito di acque di vegetazione nella fognatura pubblica, che ha causato gravi danni al depuratore comunale. L'imputato si era difeso sostenendo di essere stato nominato solo pochi giorni prima del fatto e di non esserne a conoscenza. I giudici hanno respinto questa tesi, ritenendo che, in un'impresa a conduzione familiare, una decisione così importante non poteva essere presa a sua insaputa. La responsabilità penale dell'amministratore è stata quindi affermata sulla base della prova logica, confermando che la sua posizione di garanzia lo obbligava a vigilare.
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Assolto e poi condannato: il divieto di ne bis in idem lo salva
L'amministratore di un frantoio viene condannato per lo smaltimento illecito di acque di vegetazione. L'uomo, però, era già stato processato e assolto per lo stesso episodio, anche se la contestazione nel secondo processo copriva un arco temporale più ampio che includeva il giorno del primo giudizio. La Corte di Cassazione accoglie parzialmente il suo ricorso, applicando il fondamentale **divieto di ne bis in idem**. La Corte stabilisce che non si può essere processati due volte per lo stesso fatto storico. Di conseguenza, annulla la condanna limitatamente all'episodio già giudicato e riduce la pena, confermando la responsabilità per la restante parte della condotta.
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Utilizzazione agronomica: Cassazione chiarisce le regole
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un gestore di un frantoio, accusato di illecita gestione delle acque di vegetazione. La sentenza chiarisce che per la corretta utilizzazione agronomica di tali reflui non è sufficiente una semplice comunicazione, ma è obbligatoria l'Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). In assenza delle corrette procedure, le acque di vegetazione si qualificano come rifiuto liquido, integrando il reato di gestione illecita di rifiuti.
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