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Accreditamento transitorio

Definizione

Regime provvisorio che consente a una struttura sanitaria, già convenzionata, di continuare a fornire prestazioni per il Servizio Sanitario Nazionale in attesa del completamento delle nuove procedure di accreditamento definitivo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Motivazione apparente: Cassazione annulla sentenza
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso del curatore fallimentare di una fondazione sanitaria che chiedeva il pagamento di prestazioni socio-sanitarie fornite a una Regione e a un'Azienda Sanitaria. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda principale per mancanza di un valido accreditamento e di una convenzione. La Cassazione, pur confermando la decisione sulla domanda principale, ha annullato la sentenza con rinvio per quanto riguarda le domande subordinate (responsabilità da contatto sociale ed extracontrattuale). Il motivo è la presenza di una motivazione apparente, in quanto il giudice d'appello si era limitato a un generico rinvio alle argomentazioni usate per la domanda principale, senza spiegare perché queste escludessero anche le altre forme di responsabilità invocate.
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Accreditamento sanitario: obbligatorio il contratto
Una società di factoring ha agito in giudizio contro un'Azienda Sanitaria Locale per ottenere il pagamento di prestazioni sanitarie erogate da un centro diagnostico privato. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che l'accreditamento sanitario, anche se transitorio, non è sufficiente a fondare l'obbligo di pagamento. È indispensabile la stipula di un contratto scritto individuale tra l'ASL e la struttura, che definisca prestazioni, limiti di spesa e corrispettivi. Un protocollo d'intesa generale con le associazioni di categoria non può sostituire tale accordo specifico.
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Contratti sanitari retroattivi: la Cassazione decide
Una struttura sanitaria privata ha citato in giudizio un'Azienda Sanitaria Locale (ASL) per il mancato pagamento di prestazioni fornite, a seguito dell'applicazione di uno sconto. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, dubitando della validità retroattiva dei contratti e della prova dell'accreditamento della struttura. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando la legittimità dei contratti sanitari retroattivi, che possono cioè coprire prestazioni già erogate prima della firma, e riconoscendo la formazione di un giudicato interno sulla questione dell'accreditamento, che non poteva essere riesaminata. La causa è stata rinviata alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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