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Accertamento Tributario Lista Falciani

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento tributario lista Falciani: la Cassazione conferma l’uso dei dati
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un Contribuente contro l'Agenzia delle Entrate, confermando la legittimità dell'accertamento tributario basato sui dati della cosiddetta "lista Falciani". Il Contribuente aveva contestato la motivazione dell'atto e l'uso di dati provenienti da conti esteri in Svizzera. La Corte ha stabilito che, sebbene la presunzione legale di evasione non fosse retroattiva, l'Amministrazione finanziaria poteva comunque provare l'esistenza di redditi non dichiarati tramite presunzioni semplici, gravi e precise. L'utilizzo di dati acquisiti tramite cooperazione internazionale, anche se originati da una condotta illecita a monte, è stato ritenuto legittimo. Il Contribuente è stato condannato a pagare le spese legali.
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Lista Falciani: La Cassazione conferma l’accertamento tributario
L'Amministrazione Fiscale ha contestato a un Contribuente un maggiore reddito IRPEF, basandosi su informazioni ottenute dalla Francia tramite collaborazione internazionale, in particolare dalla cosiddetta "lista Falciani" (una scheda bancaria svizzera). Il Contribuente ha impugnato l'accertamento, sostenendo l'irregolarità delle prove. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'accertamento tributario lista Falciani. Ha stabilito che, anche se la presunzione legale di evasione per investimenti in paradisi fiscali non è retroattiva, la lista Falciani può essere usata come "presunzione semplice" (un indizio grave e preciso) per dimostrare redditi non dichiarati. Il ricorso del Contribuente è stato rigettato.
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Accertamento tributario lista Falciani: dati illeciti ma validi
L'Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento per il recupero di imposte non dichiarate relative a capitali detenuti in Svizzera. I dati provenivano dalla celebre documentazione bancaria sottratta all'estero. Le contribuenti hanno contestato la validità dell'atto, sostenendo l'inutilizzabilità delle informazioni acquisite in modo illecito e la violazione del diritto di difesa. Una delle due contribuenti ha estinto la propria posizione aderendo alla pace fiscale, mentre il giudizio è proseguito per l'altra. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità della pretesa fiscale, stabilendo la piena validità dell'accertamento tributario lista Falciani. Nel processo tributario, infatti, le prove atipiche e gli elementi indiziari acquisiti tramite cooperazione internazionale sono utilizzabili anche se originati da violazioni del segreto bancario, spettando al contribuente l'onere di smentire le risultanze emerse.
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