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Accertamento Della Proprietà

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Accertamento della proprietà: la Cassazione annulla per omissione
Alcuni eredi hanno citato in giudizio i comproprietari chiedendo l'accertamento della proprietà esclusiva su parti di un edificio e su una corte esterna in base a un rogito del 1917 e, in subordine, per intervenuta usucapione. Il Tribunale ha respinto la domanda contrattuale riconoscendo in parte l'usucapione. In sede di gravame, gli eredi hanno riproposto la domanda principale fondata sul titolo storico. La Corte di Appello ha ignorato tale istanza, pronunciandosi unicamente sulla richiesta subordinata. La Suprema Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dei proprietari. Il giudice deve esaminare prioritariamente i titoli derivativi, giacché l'usucapione presuppone l'altruità del bene. La causa torna quindi al giudice d'appello per una nuova valutazione.
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Accertamento della proprietà: il giudicato blocca la restituzione
Una società privata ha ceduto dei terreni a un ente pubblico per realizzare un'opera in convenzione. Il Comune ha successivamente revocato la concessione e trasformato irreversibilmente l'area con una strada pubblica. Dopo anni, la società ha avviato una causa per ottenere l'accertamento della proprietà e la restituzione dei terreni. Il Comune ha eccepito l'esistenza di un precedente giudicato che bloccava ogni rivendicazione. La Corte di Cassazione ha confermato che una passata pronuncia aveva già riconosciuto implicitamente l'acquisto dell'area in favore dell'ente pubblico. Il giudicato implicito impedisce alla società di richiedere nuovamente l'accertamento della proprietà sul medesimo terreno.
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Accertamento della proprietà: l’atto notarile vince sul catasto
La Corte di Cassazione ha confermato la comproprietà di un'area comune, un'aia, contesa tra vicini. Alcuni comproprietari avevano bloccato l'accesso all'area installando un cancello. La Corte d'Appello aveva riconosciuto la comproprietà basandosi sui vecchi atti d'acquisto del 1929 e del 1954. I ricorrenti hanno impugnato la decisione contestando presunte alterazioni a penna sull'atto pubblico e il mancato esame dei dati catastali. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, stabilendo che l'accertamento della proprietà deve fondarsi esclusivamente sui titoli di proprietà e non sulle risultanze del catasto. Inoltre, per contestare la veridicità di un atto notarile, è necessario proporre una querela di falso, non potendo sollevare la questione direttamente in Cassazione.
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