L'Agenzia delle Entrate ha contestato a una compagnia aerea estera l'omessa dichiarazione dei redditi e dell'IVA per voli nazionali eseguiti tramite contratti di noleggio con equipaggio. L'amministrazione ha riscontrato l'esistenza di una stabile organizzazione in Italia, data dalla presenza duratura di velivoli e personale di bordo stanziato presso scali nazionali. I giudici territoriali avevano accolto il ricorso dell'azienda, ritenendo che il vettore committente italiano fosse l'unico operatore rilevante ai fini fiscali. La Corte di Cassazione ha invece ribaltato l'esito, accogliendo le tesi dell'Agenzia. I giudici hanno chiarito che l'impiego continuativo di aerei e dipendenti a partire da una base di servizio italiana crea una stabile organizzazione autonoma, soggetta a tassazione per le imposte dirette e per l'IVA sulle tratte domestiche.
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