Un meccanico è stato indagato per detenzione di oltre 16 kg di cocaina, trovata in un'auto nella sua officina. Il Tribunale del Riesame aveva confermato la custodia cautelare in carcere. La Cassazione ha esaminato il caso, rilevando che, sebbene i gravi indizi di colpevolezza fossero ben motivati, la decisione sulla scelta della misura cautelare non era stata adeguatamente giustificata. In particolare, non si era valutata l'idoneità di misure meno restrittive, ignorando l'incensuratezza e la stabilità sociale dell'indagato. La Suprema Corte ha quindi annullato l'ordinanza solo per la scelta della misura, rinviando al Tribunale per una nuova valutazione.
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