L'Imputato custodiva in cucina un borsello contenente un revolver da cinque colpi e venticinque proiettili. I giudici di merito lo hanno condannato per la detenzione illecita di armi e munizioni, contestando sia il delitto principale sia la contravvenzione per i proiettili eccedenti, aumentando congiuntamente pena detentiva e pecuniaria per la continuazione. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità penale e il mancato assorbimento delle munizioni eccedenti. Tuttavia, la Suprema Corte ha accolto il ricorso sul calcolo della pena: se il reato satellite prevede una sanzione alternativa, l'aumento per continuazione deve riguardare solo la reclusione o solo la multa, non entrambe. La sentenza è stata quindi annullata con rinvio limitatamente alla rideterminazione della pena.
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