La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23695/2024, ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso in Cassazione presentato personalmente da un condannato. La decisione ribadisce che, a seguito della riforma del 2017, è obbligatoria, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione del ricorso da parte di un difensore iscritto all'albo speciale dei cassazionisti. Il ricorrente è stato anche condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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