La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25516/2024, è intervenuta su un caso di cyberstalking, diffusione illecita di immagini intime e sostituzione di persona. La Corte ha confermato la condanna per i reati contestati ma ha annullato la sentenza con rinvio limitatamente all'aggravante della relazione affettiva. È stato chiarito che, per applicare tale aggravante, non è sufficiente un incontro occasionale, ma occorre provare l'esistenza di un legame stabile basato sulla fiducia, la cui violazione giustifica un aumento di pena. La motivazione della corte d'appello è stata ritenuta carente su questo specifico punto.
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