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Giurisprudenza Penale

Cambio difensore Cassazione: no al rinvio udienza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario di un imputato che chiedeva il rinvio dell'udienza a causa del cambio difensore avvenuto a ridosso della data fissata. Secondo la Corte, la scelta di nominare un nuovo legale non può incidere sull'andamento del processo, soprattutto nel giudizio di legittimità dove il contraddittorio è prevalentemente scritto ('cartolare'). Di conseguenza, non è concesso un termine a difesa in queste circostanze. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile patteggiamento: la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile patteggiamento relativo a un reato in materia di stupefacenti. La Corte ha stabilito che, in sede di patteggiamento, l'appello volto a ottenere un'assoluzione non può essere accolto se non emergono palesi cause di proscioglimento. La sentenza è sufficientemente motivata con la congruità della pena e la corretta qualificazione giuridica, dato che l'accordo tra le parti esonera l'accusa dall'onere della prova.
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Termini impugnazione assente: quando non si applicano
Un imputato, giudicato in assenza in appello dopo un primo grado con rito abbreviato, ha presentato ricorso tardivo in Cassazione. La Corte ha dichiarato l'inammissibilità, specificando che i termini di impugnazione per l'assente non beneficiano della proroga di 15 giorni quando il procedimento nasce da un rito abbreviato o quando l'appello si svolge con rito cartolare non partecipato.
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Patteggiamento e ricorso: limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro una sentenza di patteggiamento per reati legati agli stupefacenti. La Corte ha chiarito che, in caso di accordo tra le parti, la motivazione della sentenza può essere succinta, limitandosi a verificare l'assenza di cause di proscioglimento e la congruità della pena concordata. Il ricorso è stato respinto perché le censure proposte non erano consentite dalla legge in questo specifico rito.
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Ricorso tardivo: inammissibile per la Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato oltre i termini di legge. L'ordinanza sottolinea la perentorietà delle scadenze processuali, evidenziando come un ricorso tardivo non possa essere esaminato nel merito, anche considerando eventuali proroghe. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Concordato in appello: limiti al ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver accettato un concordato in appello per ridurre la pena per resistenza a pubblico ufficiale, ha tentato di contestare la legittimità della sentenza. La Corte ha stabilito che l'accordo sulla pena implica una rinuncia a tutti gli altri motivi di impugnazione, creando un effetto preclusivo che si estende anche al giudizio di Cassazione.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso patteggiamento. L'imputato aveva impugnato una condanna per stupefacenti, chiedendo l'assoluzione, la riqualificazione del reato e l'applicazione di attenuanti. La Corte ha ribadito che l'appello contro un patteggiamento ha limiti ristretti e non può essere usato per riesaminare i fatti o per introdurre elementi non compresi nell'accordo originario, specialmente quando la qualificazione giuridica non presenta un errore manifesto.
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Concordato in appello: quando preclude il ricorso
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver raggiunto un accordo sulla pena in appello (concordato in appello), aveva comunque impugnato la sentenza. La Corte chiarisce che il concordato in appello ha un effetto preclusivo che limita non solo la cognizione del giudice di secondo grado, ma anche l'intero svolgimento processuale successivo, incluso il giudizio di legittimità.
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Ricorso per cassazione personale: inammissibilità
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente dall'imputato. La decisione si basa sulla riforma dell'art. 613 c.p.p., che impone la sottoscrizione da parte di un difensore abilitato, a pena di inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria, evidenziando come il ricorso per cassazione personale non sia più consentito.
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Ricorso per cassazione: inammissibile se personale
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla modifica dell'art. 613 c.p.p., che impone, a pena di inammissibilità, la sottoscrizione dell'atto da parte di un difensore iscritto all'apposito albo speciale, rendendo irrilevante l'autenticazione della firma dell'imputato. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Ricorso patteggiamento: limiti e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che, dopo aver concordato un patteggiamento per reati di droga, lamentava la mancata assoluzione. La Corte ha ribadito che, in caso di patteggiamento, i motivi di ricorso sono limitati e non possono contestare il merito della colpevolezza, essendo l'accordo tra le parti sufficiente a motivare la sentenza.
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Impugnazione patteggiamento: quando è inammissibile?
La Cassazione dichiara inammissibile l'impugnazione di un patteggiamento per resistenza a pubblico ufficiale. Il ricorso è possibile solo per 'errore manifesto' nella qualificazione giuridica, non per una semplice divergenza interpretativa.
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Ricorso patteggiamento: i limiti all’impugnazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso patteggiamento avverso una condanna per violazione della legge sugli stupefacenti. L'ordinanza ribadisce che, una volta raggiunto l'accordo sulla pena, i motivi di impugnazione sono strettamente limitati e non possono contestare il merito della colpevolezza, poiché l'accordo stesso solleva l'accusa dall'onere della prova. Il ricorso è stato respinto perché i motivi proposti non erano consentiti e non emergevano cause evidenti di proscioglimento.
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Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per cassazione presentato personalmente dall'imputato. La decisione si fonda sulla violazione dell'art. 613 del codice di procedura penale, che, a seguito della riforma del 2017, impone che l'atto sia sottoscritto da un difensore iscritto all'albo speciale, pena l'inammissibilità. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Pene sostitutive: no al patteggiamento senza richiesta
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso riguardante l'applicazione di pene sostitutive in un procedimento di patteggiamento. La Corte ha stabilito che l'obbligo del giudice di valutare la conversione della pena, previsto dall'art. 545-bis c.p.p., si applica solo al giudizio ordinario e non al patteggiamento, dove la richiesta di una sanzione sostitutiva deve essere parte dell'accordo tra le parti.
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Ricorso patteggiamento: limiti e spese processuali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una sentenza di patteggiamento per un reato legato agli stupefacenti. L'ordinanza chiarisce che il ricorso patteggiamento per errata qualificazione giuridica è ammesso solo in caso di 'errore manifesto'. Inoltre, la Corte specifica che le spese di mantenimento in carcere sono sempre a carico dell'imputato, anche quando il patteggiamento esenta dal pagamento delle spese processuali.
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Ricorso patteggiamento: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso patteggiamento di un imputato contro una sentenza per reati di droga. La Corte ha chiarito che, nel rito del patteggiamento, non si possono sollevare censure relative alla mancata assoluzione o al vizio di motivazione sulla pena, poiché l'accordo tra le parti limita il sindacato del giudice alla verifica dei presupposti di legge.
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Patteggiamento in Appello: no ricorso se la pena è ok
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava un peggioramento della pena a seguito di un patteggiamento in appello. Secondo la Corte, se la pena finale è quella concordata tra le parti, sono irrilevanti eventuali difformità nei calcoli intermedi. L'accordo processuale, una volta concluso, preclude ulteriori impugnazioni, salvo il caso di manifesta illegalità della pena finale stessa.
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Patteggiamento inammissibile: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la motivazione sulla misura della pena applicata tramite patteggiamento. La Corte ha ribadito che, in caso di accordo tra le parti, la sentenza è sufficientemente motivata con la semplice attestazione della congruità della pena. Questo caso di patteggiamento inammissibile conferma i rigidi limiti all'impugnazione di tali sentenze, con condanna del ricorrente alle spese e a una sanzione pecuniaria.
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Patteggiamento inammissibile: limiti del ricorso
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso contro una sentenza di patteggiamento inammissibile. L'ordinanza chiarisce che, in caso di accordo sulla pena, i motivi di impugnazione sono limitati. Non è possibile contestare la mancata assoluzione o la congruità della pena concordata, poiché il patteggiamento esonera l'accusa dall'onere della prova e la motivazione della sentenza si basa sulla correttezza dell'accordo e sull'assenza di palesi cause di proscioglimento. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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