La Corte di Cassazione, con la sentenza 25003/2024, ha definito i contorni della partecipazione a un'associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. La Corte ha stabilito che non è un semplice cliente, ma un vero e proprio partecipe, colui che, attraverso acquisti costanti e ingenti, crea un rapporto di stabile affidamento con il gruppo criminale, diventando un punto di riferimento per lo spaccio sul territorio. I ricorsi di due imputati sono stati dichiarati inammissibili e quello del terzo rigettato, confermando le condanne per il reato di associazione a delinquere.
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