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Obbligo di presentazione DASPO: nullo se l’amichevole non è nota

Il caso riguarda un tifoso condannato per aver violato l’obbligo di presentazione DASPO in occasione di alcune partite, comprese amichevoli e incontri all’estero. La Corte di Cassazione ha chiarito che l’obbligo di firma si applica anche alle partite amichevoli solo se queste sono preventivamente programmate e pubblicizzate in modo da essere conoscibili dal destinatario. Poiché i giudici d’appello non avevano verificato questa concreta conoscibilità per gli incontri contestati, il ricorso è stato ritenuto fondato. Di conseguenza, la Suprema Corte ha dichiarato prescritti i reati relativi a tre delle date contestate, annullando senza rinvio la condanna per quegli episodi e riducendo la pena residua per il solo episodio non impugnato a otto mesi di reclusione e 6.666,00 euro di multa.

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Pubblicato il 16 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 37842 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 3 n. 37842/2023)

L’obbligo di presentazione DASPO e le partite amichevoli

Il rispetto delle misure di prevenzione negli stadi rappresenta un tema centrale per la sicurezza pubblica. Tra queste misure spicca l’obbligo di presentazione DASPO (Divieto di Accedere alle Manifestazioni Sportive), un provvedimento che impone al destinatario di presentarsi presso un ufficio di polizia durante lo svolgimento delle partite. La Corte di Cassazione ha recentemente affrontato un caso molto particolare riguardante l’applicazione di questa misura in occasione di incontri amichevoli e disputati all’estero. La decisione dei giudici chiarisce i limiti di questo dovere e stabilisce un principio fondamentale a tutela del cittadino.

Il caso concreto e la contestazione del tifoso

La vicenda nasce dalla condanna di un tifoso da parte del Tribunale e della Corte di Appello. I giudici di merito avevano ritenuto il soggetto responsabile del reato di violazione delle prescrizioni imposte con il provvedimento di DASPO. In particolare, l’accusa contestava la mancata presentazione del tifoso presso gli uffici di polizia in coincidenza con quattro distinte partite di calcio. Tra queste vi erano un incontro amichevole internazionale giocato a Ginevra e altre due partite amichevoli estive. Il tifoso ha proposto ricorso davanti alla Suprema Corte contestando la validità della condanna. La difesa ha sostenuto che l’obbligo di firma non potesse estendersi a incontri amichevoli non programmati o non adeguatamente pubblicizzati.

Quando scatta l’obbligo di presentazione DASPO per le amichevoli

La legge prevede che il divieto di accesso possa accompagnarsi all’obbligo di comparizione presso un ufficio di polizia. Questo obbligo deve riferirsi a manifestazioni sportive specificamente indicate o comunque determinabili dal destinatario. La giurisprudenza ammette che la misura possa riguardare anche le partite amichevoli. Tuttavia, l’applicazione dell’obbligo di presentazione DASPO a questi eventi richiede requisiti precisi. Gli incontri devono essere programmati in anticipo e pubblicizzati attraverso i normali canali di informazione. Solo in questo modo il destinatario del provvedimento può conoscere con certezza i propri doveri di presentazione ed evitare di incorrere in sanzioni penali.

Le motivazioni della Cassazione sulla conoscibilità degli eventi

Le motivazioni della Cassazione sulla conoscibilità degli eventi si concentrano sulla necessaria determinatezza degli obblighi imposti al cittadino. I giudici di legittimità hanno evidenziato che la Corte di Appello ha applicato la norma in modo troppo astratto. I giudici di secondo grado non hanno verificato se le partite amichevoli di agosto fossero state effettivamente pubblicizzate e programmate con sufficiente anticipo. La carenza di una programmazione ufficiale e la mancanza di una adeguata diffusione mediatica escludono la conoscibilità dell’evento. Di conseguenza, il cittadino si trova nell’impossibilità di adempiere all’obbligo di firma. Questa incertezza rende inesigibile la condotta richiesta e impedisce la configurazione del reato per quegli specifici episodi.

Le conclusioni della sentenza e la riduzione della pena

Le conclusioni della sentenza e la riduzione della pena confermano l’accoglimento parziale del ricorso del tifoso. La Suprema Corte ha rilevato che i reati relativi alle tre date del 2015 si erano ormai estinti per prescrizione. Poiché i motivi di ricorso non erano manifestamente infondati, i giudici hanno potuto dichiarare l’estinzione di queste accuse. La Cassazione ha quindi annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente ai tre episodi prescritti. Per l’unico episodio rimasto e non contestato, risalente al maggio 2015, la Corte ha rideterminato la sanzione finale. Il tifoso ha ottenuto una significativa riduzione della pena, che è stata ridotta a otto mesi di reclusione e a una multa di 6.666,00 euro.

L’obbligo di firma per il DASPO si applica anche alle partite amichevoli?
Sì, l’obbligo si applica anche alle amichevoli, ma solo se l’evento è stato programmato e pubblicizzato in anticipo attraverso i normali canali di informazione.

Cosa succede se una partita amichevole viene organizzata all’ultimo momento senza pubblicità?
In questo caso l’obbligo di presentazione non è esigibile perché il destinatario non ha modo di conoscere l’evento con certezza, escludendo così la responsabilità penale.

Qual è la conseguenza se i reati contestati cadono in prescrizione durante il ricorso?
Se il ricorso è ammissibile e non manifestamente infondato, la Corte di Cassazione annulla la condanna senza rinvio per intervenuta estinzione del reato.

Termini giuridici

Prescrizione
Estinzione del reato dovuta al trascorrere del tempo senza che si sia giunti a una sentenza definitiva.
Annullamento senza rinvio
Decisione della Cassazione che cancella la sentenza precedente senza rimandare il processo a un altro giudice.
DASPO
Provvedimento amministrativo che vieta l'accesso alle manifestazioni sportive per prevenire violenze.
Inammissibilità
Condizione che impedisce al giudice di esaminare il merito di un ricorso a causa di difetti formali o gravi carenze.
Rideterminazione della pena
Ricalcolo della sanzione penale effettuato dal giudice a seguito dell'eliminazione di alcuni reati o di modifiche normative.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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