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Furto scooter: no all’attenuante del danno di speciale tenuità

Un uomo, condannato per il furto aggravato di un motorino, ha presentato ricorso in Cassazione. Chiedeva l’applicazione dell’attenuante del danno di speciale tenuità, sostenendo che il valore del veicolo fosse minimo. La Suprema Corte ha respinto la richiesta, dichiarando il ricorso inammissibile. I giudici hanno stabilito che il valore di un motorino e dei suoi accessori non è ‘irrisorio’. Pertanto, non si può applicare lo sconto di pena previsto per danni di minima entità. La Corte ha anche ribadito che la valutazione delle circostanze attenuanti rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, non sindacabile se motivato logicamente. La condanna è quindi diventata definitiva.

Riferimento:
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 19825 Anno 2023
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Pubblicato il 11 maggio 2026 in Giurisprudenza Penale

Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 19825 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 7 n. 19825/2023)

Furto di scooter: quando il danno non è considerato ‘lieve’

La legge penale prevede sconti di pena per chi commette reati causando un danno economico molto piccolo. Ma cosa si intende esattamente per ‘danno lieve’? Il furto di un motorino rientra in questa categoria? Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha fornito una risposta chiara, negando l’applicazione dell’attenuante del danno di speciale tenuità in un caso di furto di uno scooter. Questa decisione conferma un principio importante: non tutti gli oggetti di uso comune, anche se di valore non elevato, possono essere considerati di entità tale da giustificare una pena più mite.

La vicenda: il furto e il ricorso in Cassazione

I fatti all’origine della sentenza sono semplici. Un uomo viene condannato in primo e secondo grado per furto aggravato. L’oggetto del reato è un motorino con i relativi accessori. L’imputato, non accettando la condanna, decide di rivolgersi alla Corte di Cassazione. La sua difesa si basa su un unico punto: la mancata concessione da parte dei giudici di merito dell’attenuante del danno di speciale tenuità, prevista dall’articolo 62, numero 4, del Codice Penale. Secondo il ricorrente, il valore economico del motorino era così basso da giustificare una riduzione della pena. Inoltre, si lamentava della mancata concessione delle attenuanti generiche, cioè di quelle circostanze che il giudice può riconoscere per adeguare la pena alla specifica situazione.

L’importanza dell’attenuante del danno di speciale tenuità

L’attenuante del danno di speciale tenuità è uno strumento che permette al sistema giudiziario di essere proporzionato. Serve a distinguere tra chi ruba un oggetto di valore insignificante e chi commette un furto con conseguenze economiche ben più gravi. Per applicare questa attenuante, il giudice deve valutare due aspetti. Il primo è il valore effettivo della cosa rubata. Il secondo è il danno complessivo subito dalla vittima, che potrebbe essere anche superiore al solo valore dell’oggetto. La legge richiede che il danno sia ‘di speciale tenuità’, cioè eccezionalmente esiguo, quasi irrilevante.

Le motivazioni: perché il valore di uno scooter non è ‘tenue’?

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione dei giudici precedenti. La motivazione è netta. Il valore di un motorino, comprensivo dei suoi accessori, non può essere considerato ‘irrisorio’. Anche un veicolo usato ha un suo valore di mercato e una sua utilità pratica per il proprietario. Pertanto, il danno economico derivante dal furto non è così minimo da attivare la clausola di clemenza prevista dalla legge. I giudici hanno sottolineato di essersi attenuti a un orientamento consolidato della giurisprudenza. Per quanto riguarda le attenuanti generiche, la Corte ha ribadito un altro principio fondamentale: la valutazione e il bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti sono compiti tipici del giudice di merito. Questa decisione, se supportata da una motivazione logica e non arbitraria, non può essere messa in discussione in sede di legittimità. In questo caso, la motivazione era sufficiente a giustificare la pena applicata.

Le conclusioni: la condanna per furto aggravato è definitiva

L’esito finale è la conferma della condanna per l’imputato. Il ricorso è stato respinto e l’uomo è stato condannato a pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende. Questa sentenza ribadisce che l’attenuante del danno di speciale tenuità deve essere applicata con rigore. Il furto di un bene come un motorino, essenziale per la mobilità di molte persone, causa un pregiudizio che la legge non considera trascurabile. La decisione del giudice di merito, se ben motivata, è sovrana nella valutazione della gravità del fatto e nell’applicazione della pena più adeguata.

Posso ottenere uno sconto di pena se rubo un oggetto di basso valore?
Sì, ma solo se il danno economico è veramente minimo. La Cassazione ha chiarito che il valore di un motorino, ad esempio, non è considerato tale da giustificare l’attenuante del danno di speciale tenuità.

Cosa significa ‘attenuante del danno di speciale tenuità’?
È una circostanza che permette al giudice di ridurre la pena quando il danno patrimoniale causato dal reato è eccezionalmente lieve. La valutazione viene fatta caso per caso.

Il giudice è obbligato a concedere le attenuanti?
No, la concessione delle attenuanti, sia quelle generiche sia quelle specifiche come il danno lieve, è una decisione discrezionale del giudice, che deve essere basata su una motivazione logica e non arbitraria.

Termini giuridici

Attenuante del danno di speciale tenuità
Una circostanza che permette al giudice di diminuire la pena quando il danno economico causato dal reato è eccezionalmente piccolo.
Attenuanti generiche
Circostanze non previste specificamente dalla legge che il giudice può considerare per ridurre la pena, valutando la situazione concreta e la personalità dell'imputato.
Giudizio di comparazione
La valutazione che il giudice compie per bilanciare le circostanze aggravanti (che aumentano la pena) e quelle attenuanti (che la diminuiscono) al fine di stabilire la sanzione finale.
Ricorso inammissibile
Un ricorso che viene respinto dalla Corte di Cassazione senza un esame nel merito, perché non rispetta i requisiti di legge o si basa su motivi palesemente infondati.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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