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Competenza per territorio: scontro tra Milano e Monza per usura

La Corte di Cassazione ha risolto un conflitto negativo tra il Tribunale di Milano e quello di Monza riguardante la competenza per territorio per un reato di usura aggravata commesso a Monza. Il reato era contestato a due imputati in concorso, ma solo uno di essi rispondeva anche di altre estorsioni a Milano. La Suprema Corte ha stabilito che la continuazione tra reati non può spostare la competenza per territorio se questo pregiudica il coimputato estraneo ai reati più gravi, privandolo del suo giudice naturale. Di conseguenza, la competenza per il reato di usura spetta al Tribunale di Monza, luogo di consumazione del fatto. Le scelte processuali successive, come il rito abbreviato di un imputato, non modificano questa decisione.

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Pubblicato il 11 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 1 Num. 2050 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 1 n. 2050/2022)

La competenza per territorio nei reati commessi da più persone

Quando più persone commettono reati in luoghi diversi, stabilire quale giudice debba celebrare il processo può diventare molto complesso. La determinazione della competenza per territorio rappresenta un pilastro fondamentale del nostro ordinamento giuridico. Essa garantisce che nessuno sia sottratto al proprio giudice naturale precostituito per legge. La Corte di Cassazione è intervenuta per chiarire i limiti della connessione tra procedimenti. I giudici hanno analizzato come la continuazione tra reati diversi non possa spostare arbitrariamente un imputato dal suo tribunale.

Il caso: usura a Monza ed estorsioni a Milano

La vicenda nasce da una serie di contestazioni mosse nei confronti di due soggetti. Il Primo Imputato doveva rispondere di diversi reati di estorsione aggravata commessi a Milano. Inoltre, lo stesso soggetto era accusato di un reato di usura aggravata commesso a Monza. Quest’ultimo reato era stato compiuto in concorso con il Secondo Imputato. Il Secondo Imputato, tuttavia, non aveva alcun legame con le estorsioni milanesi. Il Tribunale di Milano ha dichiarato la propria incompetenza per il reato di usura, ritenendo che dovesse giudicare il Tribunale di Monza. Al contrario, il Tribunale di Monza ha sollevato un conflitto di competenza. Secondo i magistrati di Monza, la connessione con i reati più gravi di Milano avrebbe dovuto attrarre l’intero procedimento davanti al giudice milanese.

Le regole sulla connessione e la tutela del coimputato

La legge prevede che, in presenza di reati connessi, si possa celebrare un unico processo davanti a un solo giudice. Questa regola serve a garantire l’efficienza della giustizia e a evitare decisioni contrastanti. Tuttavia, la connessione incontra un limite invalicabile quando rischia di danneggiare i diritti di un coimputato. Nel caso specifico, il Secondo Imputato era accusato solo del reato di usura commesso a Monza. Se il processo fosse stato spostato a Milano, questo imputato sarebbe stato giudicato da un tribunale diverso da quello del luogo in cui ha commesso il fatto. La giurisprudenza vieta questo spostamento quando l’identità del disegno criminoso riguarda solo uno dei coimputati e non tutti i partecipanti al reato.

Come si determina la competenza per territorio

Per individuare il giudice corretto, si deve fare riferimento al luogo in cui il reato è stato consumato. Nel caso dell’usura, questo luogo corrisponde a Monza. La competenza per territorio si cristallizza al momento della formulazione dell’imputazione. Le scelte processuali successive dei singoli imputati non possono modificare questa attribuzione. Ad esempio, la decisione del Secondo Imputato di accedere al rito abbreviato non ha alcuna influenza sulla competenza già determinata. Questo principio garantisce la certezza del diritto e impedisce che le strategie dei singoli imputati alterino il corso naturale della giustizia.

Le motivazioni: la tutela del giudice naturale e la stabilità del processo

La Corte di Cassazione ha rigettato la tesi del Tribunale di Monza, confermando che la competenza per territorio per il reato di usura spetta a quest’ultimo ufficio giudiziario. I giudici di legittimità hanno chiarito che il vincolo della continuazione tra reati diversi produce effetti solo sulla pena. Esso non può determinare uno spostamento della competenza se non vi è identità di imputati per tutti i reati contestati. La tutela del giudice naturale del Secondo Imputato deve prevalere sull’interesse del Primo Imputato a celebrare un unico processo cumulativo a Milano. Inoltre, la Suprema Corte ha ribadito il principio della stabilità della giurisdizione. La competenza si valuta con una verifica iniziale e non può essere modificata da eventi processuali successivi.

Le conclusioni: il processo per usura resta a Monza

La decisione della Cassazione stabilisce in modo definitivo che il processo per il reato di usura aggravata deve essere celebrato a Monza. Il Tribunale di Monza è stato dichiarato competente e riceverà tutti gli atti relativi a questa specifica accusa. Questa pronuncia riafferma l’importanza di non sacrificare i diritti dei coimputati minori sull’altare della semplificazione processuale. La corretta applicazione delle regole sulla competenza per territorio garantisce un processo equo per tutte le parti coinvolte.

Come si determina il giudice competente in caso di reati commessi in luoghi diversi?
La competenza si stabilisce in base al luogo in cui è stato consumato il reato più grave o, in subordine, il primo reato commesso.

La continuazione tra più reati può spostare il processo in un’altra città?
Lo spostamento è possibile solo se tutti i reati contestati riguardano lo stesso imputato o gli stessi identici coimputati.

Cosa succede se un coimputato sceglie un rito alternativo durante il processo?
La scelta di un rito alternativo non modifica la competenza territoriale del giudice, che rimane quella stabilita all’inizio.

Termini giuridici

Connessione
Legame giuridico tra più reati che consente di trattarli e giudicarli all'interno di un unico processo.
Continuazione
Situazione in cui una persona commette più violazioni della legge in tempi diversi, ma in esecuzione di un medesimo disegno criminoso.
Perpetuatio iurisdictionis
Principio secondo cui la competenza del giudice si determina in base alla situazione esistente al momento dell'inizio del processo e rimane invariata.
Locus commissi delicti
Il luogo in cui è stato commesso il reato, che rappresenta il criterio principale per individuare il tribunale competente.
Conflitto di competenza
Contrasto tra due o più giudici che contemporaneamente rifiutano o rivendicano la competenza a giudicare lo stesso reato.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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