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Abuso Edilizio: Figlia non Demolisce, Pena Ricalcolata dalla Cassazione

Due donne, la Madre e la Figlia, sono state condannate per abuso edilizio, avendo realizzato opere abusive su un terreno di proprietà della Madre. La Corte di Cassazione ha annullato parzialmente la sentenza d’appello. Ha eliminato per la Figlia l’obbligo di demolire le opere abusive come condizione per la sospensione condizionale della pena, poiché non era proprietaria del terreno. Ha inoltre rideterminato la pena per entrambe, convertendo parte della pena detentiva in pecuniaria, applicando correttamente il principio del ragguaglio della pena. I ricorsi sulla prescrizione sono stati rigettati, confermando la condanna per abuso edilizio.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 3 Num. 32024 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 3 n. 32024/2022)

La Cassazione e l’Abuso Edilizio: Chiarimenti sulla Responsabilità

La Corte di Cassazione ha recentemente fornito importanti chiarimenti in materia di abuso edilizio, specialmente riguardo alla responsabilità e alle condizioni per la sospensione condizionale della pena. Questa sentenza analizza il caso di due donne, una Madre e una Figlia, condannate per aver realizzato costruzioni abusive. La decisione della Suprema Corte ha modificato parzialmente le condanne precedenti, stabilendo principi fondamentali per chi si trova ad affrontare situazioni simili.

Il Caso di Abuso Edilizio: Fatti e Condanne Precedenti

La vicenda riguarda la realizzazione di opere abusive su un terreno. Le autorità hanno accertato che la Madre e la Figlia avevano costruito strutture senza le necessarie autorizzazioni. Per questo motivo, i giudici di merito le avevano condannate a pene detentive e pecuniarie. La condanna prevedeva anche che la sospensione condizionale della pena (un beneficio che permette di non eseguire la pena se si rispettano certe condizioni) fosse subordinata alla demolizione delle opere abusive.

La Questione della Proprietà e l’Abuso Edilizio

La Figlia ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo di non essere la proprietaria del terreno su cui sorgevano le opere abusive. Questo aspetto è cruciale. La legge, infatti, stabilisce che l’ordine di demolizione può essere emesso solo nei confronti del proprietario dell’immobile o di chi ne ha la disponibilità materiale e può effettivamente adempiere all’obbligo. La Figlia, pur avendo concorso nella realizzazione dell’abuso edilizio, non era la proprietaria del fondo. Questo ha sollevato dubbi sulla legittimità di imporre a lei l’obbligo di demolire, come condizione per la sospensione della pena.

Il Ragguaglio della Pena e la Continuazione nell’Abuso Edilizio

Un altro punto fondamentale della sentenza riguarda il calcolo della pena. Le imputate erano state condannate per più reati, uniti dal vincolo della continuazione (un meccanismo che considera più reati come un’unica infrazione se commessi con un unico disegno criminoso, permettendo una pena complessiva ridotta). La Cassazione ha esaminato come si debba applicare l’aumento di pena per i reati cosiddetti “satellite” (i reati meno gravi uniti a quello principale) quando le sanzioni sono di tipo diverso (detentive e pecuniarie). La Corte ha ribadito che, in questi casi, l’aumento della pena detentiva deve essere convertito in pena pecuniaria, secondo il principio del ragguaglio della pena (la conversione di un tipo di pena in un altro secondo criteri legali).

Le Motivazioni: Chi Demolisce l’Abuso Edilizio?

La Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il ricorso della Figlia. Ha stabilito che la subordinazione della sospensione condizionale della pena alla demolizione delle opere abusive era illegittima nei suoi confronti. La Figlia non era proprietaria del fondo. Pertanto, non poteva essere obbligata a demolire ciò che non le apparteneva. La demolizione deve essere imposta al proprietario o a chi ha la disponibilità materiale e giuridica per eseguirla. La Corte ha così eliminato questa condizione per la Figlia, riconoscendo che il beneficio della sospensione non può dipendere da un comportamento altrui.

Le Conclusioni: Ricalcolo della Pena per l’Abuso Edilizio

La Suprema Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata per quanto riguarda il trattamento sanzionatorio. Ha rideterminato la pena per entrambe le donne, stabilendo mesi due e giorni due di arresto ed euro 17.250,00 di ammenda. Per la Figlia, ha eliminato la condizione della demolizione per la sospensione condizionale della pena. I ricorsi relativi alla prescrizione dei reati sono stati dichiarati inammissibili, poiché le motivazioni addotte non hanno superato il vaglio della Corte. Questo significa che la condanna per abuso edilizio rimane, ma con una pena ricalcolata e condizioni più specifiche per la Figlia.

Chi è responsabile della demolizione in caso di abuso edilizio?
La responsabilità della demolizione ricade sul proprietario dell’immobile abusivo o su chi ne ha la disponibilità materiale e giuridica per poter eseguire l’ordine.

Cosa significa ‘sospensione condizionale della pena subordinata alla demolizione’?
Significa che il beneficio di non scontare la pena detentiva è concesso solo se il condannato provvede alla demolizione dell’opera abusiva entro un termine stabilito.

Come viene calcolata la pena in caso di più reati collegati (continuazione)?
In caso di continuazione tra reati con sanzioni diverse (detentive e pecuniarie), l’aumento della pena detentiva per i reati meno gravi (reati satellite) deve essere convertito in pena pecuniaria, seguendo il principio del ragguaglio della pena.

Termini giuridici

Sospensione condizionale della pena
Un beneficio che permette di non eseguire la pena detentiva se il condannato rispetta certe condizioni per un certo periodo.
Continuazione
Un meccanismo giuridico che considera più reati come un'unica infrazione se commessi con un unico disegno criminoso, permettendo una pena complessiva ridotta.
Reato satellite
Nell'ambito della continuazione, è il reato meno grave che viene unito al reato più grave.
Ragguaglio della pena
La conversione di un tipo di pena (es. detentiva) in un altro (es. pecuniaria) secondo specifici criteri legali.
Prescrizione
L'estinzione di un reato o di una pena a causa del trascorrere di un certo periodo di tempo stabilito dalla legge.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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