La Corte d'Appello di Venezia ha chiarito che, in presenza di patrocinio a spese dello Stato, gli onorari del CTU devono essere anticipati dall'Erario per la parte ammessa al beneficio. La decisione conferma che l'obbligo rimane solidale tra lo Stato e le altre parti non ammesse, ma nega la riduzione del compenso (dimidiazione) del professionista a causa del mancato aggiornamento delle tariffe ministeriali, seguendo i recenti orientamenti della Corte Costituzionale.
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