LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Giurisprudenza Civile

Pagina 602 di 50

Rette RSA Alzheimer: chi deve pagare i costi?
La Corte d'Appello ha confermato che per le rette RSA Alzheimer non spetta il rimborso integrale se le prestazioni sono di natura socio-sanitaria standard. La decisione chiarisce che, senza un piano di cura intensivo, i costi restano ripartiti tra ente pubblico e utente.
Continua »
Azione di rivendicazione: come provare la proprietà
Il caso analizzato riguarda la disputa su una striscia di terreno. L'attore ha promosso un'azione di rivendicazione per riottenere il possesso di una porzione di fondo occupata dal vicino. La Corte d'Appello ha rigettato la domanda poiché l'appellante non ha fornito la prova rigorosa della proprietà, necessaria in questo tipo di giudizio. Inoltre, le pretese risarcitorie per allagamenti sono state dichiarate prescritte per il decorso del termine quinquennale.
Continua »
Indennità di asservimento: criteri di calcolo e stima
La Corte di Appello di Brescia ha rideterminato l'indennità di asservimento per la posa di un metanodotto su un'area a vocazione commerciale. I giudici hanno stabilito che l'indennità deve riflettere la reale compressione del diritto di proprietà, applicando una percentuale di deprezzamento (40%) sul valore venale del terreno (€100/mq). La decisione esclude duplicazioni di danno e liquida separatamente l'indennità di occupazione temporanea.
Continua »
Azione revocatoria ordinaria: usufrutto al figlio
La Corte d'Appello ha confermato l'azione revocatoria ordinaria contro un atto di acquisto immobiliare in cui il debitore aveva riservato per sé la nuda proprietà e intestato l'usufrutto al figlio minore. La decisione sottolinea che anche un credito litigioso legittima la revoca e che l'impoverimento qualitativo del patrimonio del debitore integra il danno ai creditori.
Continua »
Deposito concordato preventivo: la tempestività
La Corte d'Appello ha accolto il reclamo di una società contro l'inammissibilità di un deposito concordato preventivo dichiarato tardivo. Il sistema telematico aveva generato errori dopo l'invio puntuale delle prime PEC. La Corte ha stabilito che la tempestività si valuta sulla ricevuta di consegna, ordinando il rinnovo delle misure protettive per quattro mesi.
Continua »
Piano di rientro: validità per facta concludentia
La Corte d'Appello ha confermato l'annullamento di un atto di precetto basandosi sulla validità di un piano di rientro tacitamente rinnovato. Nonostante la scadenza formale, l'accettazione costante dei pagamenti e le comunicazioni della banca hanno configurato un rinnovo per facta concludentia, rendendo il credito inesigibile.
Continua »
Bonifici non autorizzati: rimborso obbligatorio
La Corte d'Appello ha condannato un istituto di credito al rimborso di somme sottratte tramite bonifici non autorizzati con firme apocrife. La sentenza stabilisce che, ai sensi del D.Lgs. 11/2010, l'assenza di consenso del correntista obbliga la banca al ripristino immediato della provvista, indipendentemente dai rapporti di debito o credito tra l'ordinante apparente e il beneficiario.
Continua »
Contratto di subappalto: pagamento e recesso
La Corte d'Appello ha riformato una sentenza di primo grado, condannando un'impresa principale al pagamento integrale del saldo dovuto a un subappaltatore. Il caso riguardava un contratto di subappalto per l'installazione di impianti termici in 28 unità abitative. La Corte ha stabilito che l'autonomia del rapporto di subappalto rispetto al contratto principale impedisce di trasferire sul subappaltatore i rischi legati ai permessi burocratici o ai ripensamenti dei committenti finali.
Continua »
Registrazione contratto locazione: guida alla nullità
La Corte d'Appello ha confermato la nullità di un contratto di locazione commerciale mai registrato, nonostante la difesa sostenesse trattarsi di un accordo preliminare. La decisione stabilisce che l'obbligo di registrazione contratto locazione è essenziale per la validità civile. Il locatore deve restituire le somme ricevute come caparra, ma gli interessi decorrono dalla data della domanda giudiziale, escludendo la malafede iniziale.
Continua »
Infiltrazioni umidità risalita e responsabilità
La Corte d'Appello ha respinto la richiesta di risarcimento per le infiltrazioni umidità risalita riscontrate in un immobile storico. Le indagini tecniche hanno confermato che i danni derivavano da tecniche costruttive dell'Ottocento e non dalle opere di modifica effettuate dal vicino sul fossato confinante, escludendo il nesso di causalità necessario ex art. 2051 c.c.
Continua »
Regolamento confini: prova dell’usucapione e titoli
La Corte d'Appello di Brescia ha affrontato un complesso caso di regolamento confini originato dall'occupazione di una striscia di terreno. Inizialmente, il Tribunale aveva dichiarato l'usucapione della porzione contestata, ma tale decisione è stata annullata per vizio di ultrapetizione. La Corte ha stabilito che, in assenza di un titolo d'acquisto per usucapione legalmente accertato, il confine deve essere determinato sulla base dei titoli di proprietà e dei frazionamenti catastali originali, ordinando il ripristino dello stato dei luoghi.
Continua »
Obbligo vaccinale sanitari: confermata la sospensione
La Corte d'Appello di Brescia ha respinto il ricorso di una veterinaria sospesa dall'albo professionale per il mancato rispetto dell'obbligo vaccinale sanitari. La ricorrente sosteneva che la recente guarigione dal Covid-19 dovesse estendere il differimento dell'obbligo, ma la Corte ha confermato che per i professionisti della salute prevale la normativa speciale di 90 giorni, dichiarando legittima la sospensione operata dall'Ordine professionale.
Continua »
Cessazione della materia del contendere in appello
La Corte d'Appello di Brescia ha dichiarato la cessazione della materia del contendere in una lite riguardante l'accertamento di servitù e confini tra due società. Il mutamento della situazione di fatto è derivato dall'acquisto dell'immobile da parte dell'appellante tramite decreto di trasferimento in una procedura esecutiva, rendendo superflua ogni decisione sul merito della causa originaria.
Continua »
licenziamento per inidoneità fisica: cosa sapere
La Corte d'Appello ha annullato un licenziamento per inidoneità fisica poiché basato su un parere medico non più attuale. Al momento del recesso, le condizioni del lavoratore erano migliorate, rendendolo idoneo alla mansione di operatore di macchine movimento terra. La Corte ha ordinato la reintegrazione e il risarcimento del danno.
Continua »
Mobbing sul lavoro: risarcimento e danno biologico
La Corte d'Appello ha confermato il diritto di una lavoratrice all'indennizzo per mobbing sul lavoro. Nonostante la contestazione dell'ente previdenziale, una nuova perizia medica ha accertato il nesso causale tra le condotte vessatorie del superiore e l'insorgenza di un disturbo da adattamento persistente, quantificando un danno biologico del 6%.
Continua »
Indebito pensionistico: quando va restituito?
La Corte d'Appello ha confermato l'obbligo di restituzione dell'indebito pensionistico per un soggetto che ha beneficiato di una pensione basata su contributi fittizi. La decisione si fonda sulla prova del dolo, accertato attraverso l'inserimento manuale e irregolare di contribuzione agricola mai realmente versata, escludendo così la tutela della buona fede.
Continua »
Rinuncia agli atti del giudizio: guida legale
Una società ha impugnato una sentenza di primo grado relativa a vizi in un appalto. In corso di causa, le parti hanno optato per la rinuncia agli atti del giudizio e la relativa accettazione. La Corte d'Appello ha quindi dichiarato l'estinzione del processo civile, disponendo la compensazione integrale delle spese di lite.
Continua »
Licenziamento per giusta causa e finta malattia
La Corte d'Appello ha confermato il licenziamento per giusta causa di un dipendente che ha simulato una malattia dopo essere stato sorpreso a violare le norme di sicurezza. La frode ai danni dell'azienda rompe irrimediabilmente il rapporto di fiducia tra le parti.
Continua »
Interposizione illecita di manodopera: guida legale
La Corte d'Appello ha confermato la sanzione per interposizione illecita di manodopera a carico di un'impresa individuale. I giudici hanno accertato che i contratti di appalto erano fittizi, poiché le società fornitrici erano prive di struttura organizzativa e i lavoratori operavano sotto il controllo diretto del committente. La decisione ribadisce che la genuinità dell'appalto richiede l'assunzione del rischio d'impresa.
Continua »
Collaboratori ed esperti linguistici: diritti tra INPS e TFR
I collaboratori ed esperti linguistici di un ateneo pubblico, ex lettori madrelingua, hanno agito in giudizio per ottenere il riconoscimento di differenze retributive, il corretto inquadramento previdenziale e il ricalcolo del trattamento di fine rapporto. La Corte di Cassazione ha stabilito che il rapporto di lavoro di questi professionisti conserva natura privatistica. Di conseguenza, l'iscrizione previdenziale deve rimanere incardinata presso la gestione privata dell'ente previdenziale e il trattamento di fine rapporto va calcolato secondo le regole del codice civile, includendo tutte le voci retributive non occasionali. La Corte ha inoltre escluso il cumulo di rivalutazione monetaria e interessi legali sui crediti retributivi per i dipendenti di enti pubblici non economici e ha confermato il riassorbimento dell'assegno ad personam in presenza di futuri aumenti contrattuali.
Continua »