Un'assemblea approvava a maggioranza semplice la sospensione lavori condominiali relativi a fognature e consolidamento, perché eseguiti in difformità rispetto al progetto autorizzato. Una società condomina impugnava la delibera sostenendo che, trattandosi di opere qualificabili come innovazioni, la sospensione richiedesse la maggioranza qualificata dei due terzi del valore dell'edificio. La Corte d'Appello annullava la delibera per difetto di quorum. La Corte di Cassazione ha ribaltato la pronuncia, accogliendo il ricorso del Condominio. I giudici hanno stabilito che l'atto di fermare provvisoriamente un cantiere difforme non costituisce innovazione, ma ha una natura meramente cautelare volta a tutelare i beni comuni.
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