LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Diritto Tributario

Esenzione IMU ASL: quando si perde il diritto?
La Corte di Cassazione si è pronunciata sul caso di un'esenzione IMU ASL contestata da un Comune a seguito della dismissione di un vecchio ospedale. La Corte ha stabilito che l'esenzione permane durante un trasferimento graduale delle funzioni, se nell'immobile originario continuano attività residue a scopo istituzionale. Il beneficio viene meno, invece, per quegli immobili il cui inutilizzo è divenuto definitivo e irreversibile, o per i quali la prova del mantenimento della destinazione d'uso non è sufficiente.
Continua »
Responsabilità contribuente: quando rispondi dell’errore
La Corte di Cassazione ha stabilito che la responsabilità contribuente per errori fiscali persiste anche se gli adempimenti sono delegati a un professionista. Per evitare sanzioni, il contribuente deve dimostrare non solo l'errore del commercialista, ma un suo comportamento fraudolento, finalizzato a mascherare l'inadempimento e difficilmente riconoscibile. In questo caso, una società non è riuscita a fornire prove concrete del comportamento fraudolento del proprio consulente, limitandosi ad allegazioni generiche, e pertanto il suo ricorso è stato respinto, confermando la sua responsabilità.
Continua »
Errore di fatto: quando non si può revocare una sentenza
Dei contribuenti hanno richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, allegando un errore di fatto relativo alla valutazione di un terreno a fini fiscali. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che un disaccordo con la valutazione del giudice sulle prove costituisce un errore di giudizio, non un revocabile errore di fatto. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.
Continua »
Esenzione ICI enti non commerciali: la retta simbolica
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha stabilito un principio fondamentale in materia di esenzione ICI per gli enti non commerciali. Analizzando il caso di una università privata, la Corte ha chiarito che per beneficiare dell'agevolazione fiscale non è sufficiente dimostrare il pareggio di bilancio. È necessario, invece, che l'ente provi che l'attività didattica sia svolta a fronte di un corrispettivo 'simbolico', ovvero una retta che non copre i costi del servizio, configurando così un'attività realmente non commerciale. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione basata su questo specifico criterio.
Continua »
Imposta scommesse: legittima per operatori esteri
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17914/2024, ha rigettato il ricorso di una società di scommesse estera, confermando la legittimità dell'applicazione dell'imposta scommesse anche agli operatori non titolari di concessione in Italia. La Corte ha stabilito che la normativa italiana non viola i principi UE di non discriminazione e libera prestazione dei servizi, poiché l'imposta si applica a chiunque raccolga scommesse sul territorio nazionale. È stata inoltre confermata la responsabilità solidale tra il bookmaker estero e l'intermediario locale (CTD) e l'irrilevanza della mancata traduzione degli avvisi di accertamento.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione del giudizio
Un ente religioso, in lite con un Comune per il pagamento dell'IMU, aveva impugnato una sentenza sfavorevole in Cassazione. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo. Di conseguenza, l'ente ha effettuato una rinuncia al ricorso, accettata dal Comune. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del giudizio, compensando le spese legali e chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Estinzione del giudizio: la guida completa al caso
Un Comune impugna una sentenza che riconosceva l'esenzione IMU a un ente religioso. In Cassazione, le parti raggiungono un accordo e il Comune rinuncia al ricorso. La Corte dichiara l'estinzione del giudizio e compensa le spese, specificando che non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Esenzione IMU enti non commerciali: la prova decisiva
Una fondazione culturale si opponeva a un avviso di accertamento IMU, sostenendo di aver diritto all'esenzione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17908/2024, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU per enti non commerciali non è sufficiente la mera qualifica soggettiva o lo scopo statutario. L'ente ha l'onere di dimostrare concretamente che l'attività svolta nell'immobile ha modalità non commerciali. La Corte ha cassato la decisione precedente che si era basata su una valutazione astratta, rinviando il caso per un nuovo esame dei fatti.
Continua »
Interesse ad agire: impugnazione estratto di ruolo
Un contribuente impugna una cartella di pagamento scoperta tramite estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17906/2024, dichiara l'azione inammissibile per carenza di interesse ad agire. Viene stabilito che non basta la mera conoscenza del debito, ma è necessario dimostrare un pregiudizio concreto e attuale per poter agire in giudizio, in linea con la nuova normativa e la giurisprudenza delle Sezioni Unite.
Continua »
Esenzione IMU Enti Religiosi: la guida completa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17905/2024, ha stabilito che un ente religioso ha diritto all'esenzione IMU per gli immobili utilizzati come residenza per i propri membri (seminaristi, missionari), in quanto tale uso è strettamente connesso all'attività istituzionale e non commerciale di formazione del clero. La Corte ha rigettato il ricorso di un Comune che contestava l'esenzione IMU enti religiosi, chiarendo che l'ospitalità interna non costituisce attività economica.
Continua »
Esenzione IMU enti religiosi: la retta simbolica
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della esenzione IMU per gli enti religiosi, specificando i criteri per l'attività didattica. Il caso riguarda l'impugnazione di un avviso di accertamento IMU da parte di un ente religioso nei confronti di un'amministrazione comunale. La Corte ha stabilito che, per beneficiare dell'esenzione, la retta scolastica deve essere puramente "simbolica", ovvero talmente irrisoria da escludere la natura commerciale del servizio, non essendo sufficiente che sia inferiore ai costi di gestione o che generi una perdita economica. Di conseguenza, ha cassato la sentenza di secondo grado che aveva concesso l'esenzione basandosi su una valutazione meno rigorosa.
Continua »
Esenzione IMU enti ecclesiastici: prova dell’uso
Una società concessionaria per la riscossione dei tributi ha impugnato la decisione di merito che concedeva l'esenzione IMU a un seminario religioso. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per l'esenzione IMU enti ecclesiastici non è sufficiente la mera destinazione d'uso prevista in un atto di donazione. L'ente religioso deve fornire la prova concreta, effettiva ed esclusiva dell'utilizzo non commerciale dell'immobile nel periodo d'imposta considerato. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
Continua »
Giudicato tributario: non vale per esenzioni IMU variabili
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17880/2024, ha stabilito un importante principio in materia di giudicato tributario. Una società di riscossione aveva impugnato una decisione che concedeva a un ente religioso l'esenzione IMU sulla base di sentenze precedenti. La Suprema Corte ha accolto il ricorso, affermando che il giudicato non si estende a elementi variabili come l'effettivo utilizzo di un immobile, che deve essere provato per ogni singola annualità d'imposta. La causa è stata rinviata per un nuovo esame dei fatti.
Continua »
Esenzione IMU enti religiosi: la prova concreta
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17878/2024, ha stabilito che per beneficiare dell'esenzione IMU per gli enti religiosi non è sufficiente produrre documenti generici come statuti o decreti di riconoscimento. È necessario fornire una prova concreta e specifica, relativa all'anno d'imposta in questione, che dimostri l'utilizzo esclusivo dell'immobile per attività non commerciali. L'onere della prova ricade interamente sul contribuente. La Corte ha cassato la sentenza di merito che aveva concesso l'esenzione basandosi su prove documentali non idonee.
Continua »
Esenzione ICI università: quando è valida?
Una università privata ha richiesto l'esenzione ICI per l'anno 2010. La Corte di Cassazione ha stabilito che per l'esenzione ICI università non è sufficiente dimostrare un bilancio in pareggio. Il contribuente deve provare che l'attività didattica sia svolta gratuitamente o dietro versamento di un corrispettivo puramente simbolico, un'analisi che il giudice di merito non aveva compiuto. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione su questo specifico punto.
Continua »
Imposta di registro e abuso del diritto: Cassazione
Una società ha effettuato un'operazione complessa (conferimento, cessione di quote, fusione), che l'Agenzia delle Entrate ha riqualificato come cessione d'azienda per applicare una maggiore imposta di registro. La Corte di Cassazione ha annullato l'accertamento, stabilendo che l'imposta si applica al singolo atto e ai suoi effetti giuridici, non all'operazione economica complessiva, ribadendo i confini tra interpretazione dell'atto e la diversa disciplina dell'abuso del diritto.
Continua »
Tardività appello tributario: notifica e termini
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile l'appello di un ente comunale a causa della sua tardività. La Corte ha stabilito che la notifica della sentenza di primo grado, effettuata dal contribuente a un ufficio specifico dell'ente, era valida per far decorrere il termine breve per l'impugnazione. La decisione, incentrata sulla tardività dell'appello tributario, ha di fatto confermato l'esenzione fiscale per un istituto religioso, annullando la sentenza d'appello per un vizio procedurale preliminare.
Continua »
Esenzione TARI enti ecclesiastici: la Cassazione decide
Un istituto religioso si opponeva al pagamento della TARI. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della municipalizzata, confermando l'esenzione TARI per gli enti ecclesiastici in base a una nuova legge retroattiva (d.l. 146/2021) che si applica anche ai rapporti pendenti.
Continua »
Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Un contribuente ha impugnato un estratto di ruolo contestando sia la prescrizione di alcuni crediti sia la mancata notifica delle cartelle esattoriali per altri. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17751/2024, ha rigettato il ricorso. Applicando una recente normativa (art. 3-bis D.L. 146/2021), ha stabilito che l'impugnazione dell'estratto di ruolo non è ammissibile solo sulla base della presunta omessa notifica della cartella. Il contribuente deve invece dimostrare un pregiudizio concreto e attuale, come l'impossibilità di partecipare ad appalti pubblici, per avere interesse ad agire. In assenza di tale prova, l'azione è inammissibile.
Continua »
Costi manutenzione straordinaria: deducibilità e oneri
La Corte di Cassazione ha deliberato sulla corretta deducibilità dei costi manutenzione straordinaria sostenuti su un immobile in leasing. Una società aveva dedotto integralmente nell'anno il costo per la rimozione dell'amianto dal tetto. La Corte ha confermato la posizione dell'Agenzia delle Entrate, stabilendo che tali spese, in quanto aumentano la sicurezza e il valore del bene, devono essere capitalizzate e ammortizzate su più esercizi. La decisione sottolinea inoltre l'impossibilità di introdurre nuovi motivi di contestazione nel corso del processo se non presenti nell'atto di ricorso originario.
Continua »