Una lavoratrice della scuola ha citato in giudizio il Ministero lamentando una discriminazione nella ricostruzione carriera docente part-time. Durante il lungo periodo di precariato, l'insegnante aveva lavorato con contratti a termine e orario ridotto. Il Ministero aveva calcolato la sua anzianità sommando le singole ore lavorate e dividendole per l'orario pieno di diciotto ore, riducendo così gli anni di servizio riconosciuti. La lavoratrice sostiene che ogni anno scolastico part-time debba valere come un anno intero ai fini degli scatti di anzianità, invocando la normativa europea contro le discriminazioni. La Corte di Cassazione, ritenendo la questione del tutto nuova e di grande importanza generale, non ha deciso immediatamente. I giudici hanno emesso un'ordinanza interlocutoria per rinviare la discussione in pubblica udienza, con l'obiettivo di stabilire una regola chiara e definitiva per tutti i casi simili.
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