Un individuo, condannato in primo grado per il porto ingiustificato di due picconi, ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte Suprema ha rilevato un vizio di motivazione nella sentenza impugnata, che non aveva considerato la richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. Tuttavia, prima di decidere nel merito, la Corte ha dichiarato d'ufficio l'improcedibilità dell'azione penale per il superamento dei termini massimi di durata del giudizio di impugnazione, introdotti dalla Riforma Cartabia (art. 344-bis c.p.p.), annullando la sentenza senza rinvio.
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