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Art.2355 bis Limiti alla circolazione delle azioni.

Nel caso di azioni nominative ed in quello di mancata emissione dei titoli azionari, lo statuto può sottoporre a particolari condizioni il trasferimeto e, può, per un periodo non superiore a cinque anni, dalla costituzione della società o, dal momento in cui il divieto viene introdotto, vietarne il trasferimento. Le clausole dello statuto che subordinano […]

Nel caso di azioni nominative ed in quello di mancata emissione dei titoli azionari, lo statuto può sottoporre a particolari condizioni il trasferimeto e, può, per un periodo non superiore a cinque anni, dalla costituzione della società o, dal momento in cui il divieto viene introdotto, vietarne il trasferimento. Le clausole dello statuto che subordinano il trasferimento al mero gradimento di organi sociali o, di altri soci sono inefficaci se non prevedono, un obbligo di acquisto oppure il diritto di recesso dell’alienante, resta ferma l’applicazione dell’articolo 2357. Il corrispettivo dell’acquisto o rispettivamente la quota di liquidazione sono determinati secondo le modalità e, nella misura prevista dall’articolo 2437 ter La disposizione del precedente comma si applica in ogni ipotesi di clausole che sottopongono a particolari condizioni il trasferimento a causa di morte delle azioni, salvo che sia previsto il gradimento e questo sia concesso. Le limitazioni al trasferimento delle azioni devono risultare dal titolo.

Capo V – Della società per azioni
Sezione V – Delle azioni e di altri strumenti finanziari partecipativi

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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