LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Giurisprudenza Penale

Concerto falsificazione monete: quando scatta il reato
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per la detenzione di 1.664 banconote false. Si chiarisce che per il reato di concerto falsificazione monete (art. 453 c.p.) non serve l'identificazione del falsario, ma basta un rapporto desumibile da indizi come l'ingente quantitativo e l'acquisto mirato.
Continua »
Particolare tenuità del fatto: limiti di applicabilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per furto aggravato. La Corte ha negato l'applicazione sia dell'attenuante del danno di speciale tenuità che della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, poiché il danno non era 'lievissimo' e la pena minima prevista per il reato superava il limite di legge.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando i motivi sono generici
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per furto pluriaggravato. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso generici, riproduttivi di censure già respinte in appello, e in parte inediti, confermando la condanna e sancendo l'importanza di formulare censure specifiche e pertinenti in sede di legittimità.
Continua »
Ricorso inammissibile: minaccia, motivi generici
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da due imputati condannati per minaccia aggravata. La Corte ha ritenuto i motivi del ricorso generici e meramente riproduttivi di censure già valutate, senza confrontarsi con le specifiche ragioni della sentenza d'appello. La decisione sottolinea che non è compito della Cassazione riesaminare i fatti, ma solo valutare vizi di legittimità.
Continua »
Attenuanti generiche: motivazione sufficiente del diniego
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 24672/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per minaccia. Il motivo del ricorso verteva sul diniego delle attenuanti generiche, ritenuto dall'imputato immotivato. La Suprema Corte ha ribadito che, per negare tale beneficio, è sufficiente che il giudice di merito fornisca un congruo riferimento agli elementi ritenuti decisivi, senza necessità di una motivazione analitica.
Continua »
Ricorso cassazione difensore: l’obbligo di nomina
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato personalmente da un imputato. La decisione si fonda sulla necessità che il ricorso cassazione difensore sia sottoscritto da un avvocato iscritto all'albo speciale, come previsto dal codice di procedura penale. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione.
Continua »
Misure alternative alla detenzione: il pericolo di fuga
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato contro il diniego di misure alternative alla detenzione. La decisione si fonda sulla valutazione del concreto pericolo di fuga, desunto dal suo allontanamento dal territorio nazionale per sottrarsi alla pena, e dall'assenza di un valido progetto di reinserimento sociale e lavorativo.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti per la parte civile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della parte civile contro una sentenza di assoluzione per lesioni e minaccia. Il ricorso è stato respinto perché i motivi addotti, vizi motivazionali e mancata assunzione di una prova, non rientrano tra i vizi specifici deducibili per legge in questi casi, confermando la necessità di un ricorso inammissibile e condannando la ricorrente alle spese.
Continua »
Ricorso inammissibile: quando non si può impugnare
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché proposto contro un'ordinanza sull'incompetenza territoriale emessa in udienza preliminare. Tale provvedimento non è autonomamente impugnabile ma va contestato con la sentenza finale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile dopo patteggiamento in appello
La Corte di Cassazione dichiara il ricorso inammissibile presentato da due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La sentenza d'appello aveva rideterminato la pena sulla base di un accordo tra le parti (c.d. patteggiamento in appello). La Cassazione ha stabilito che la legge vieta espressamente l'impugnazione per cassazione di tali sentenze, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Continuazione tra reati: non basta accettare il rischio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato che chiedeva di riconoscere la continuazione tra reati, in particolare tra il reato di associazione criminale e i successivi reati di tentato omicidio e porto d'armi. La Corte ha stabilito che, per applicare tale istituto, non è sufficiente una generica accettazione del rischio di commettere crimini, ma è necessaria la prova che i reati-fine fossero stati specificamente programmati, almeno nelle loro linee essenziali, sin dal momento dell'adesione al sodalizio.
Continua »
Inammissibilità del ricorso: no a rivalutazione fatti
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da un imputato condannato per guida senza patente. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di riesaminare le prove, come le testimonianze, ma di verificare la corretta applicazione della legge. L'inammissibilità del ricorso scatta quando l'appellante cerca di ottenere una nuova valutazione dei fatti, compito esclusivo dei giudici di primo e secondo grado.
Continua »
Inammissibilità ricorso concordato: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso presentato da due imputati contro una sentenza di appello che aveva rideterminato la loro pena sulla base di un accordo tra le parti (concordato). La Suprema Corte ha ribadito che, per legge, le sentenze emesse ai sensi dell'art. 599-bis c.p.p. non sono impugnabili, portando alla condanna degli appellanti al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso inammissibile: i limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per tentato omicidio. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi presentati, che miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita nel giudizio di legittimità. La sentenza ribadisce che il ricorso inammissibile comporta la condanna alle spese e al pagamento di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Ricorso Cassazione personale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato personalmente da un imputato contro una condanna penale. La decisione si fonda sulla modifica normativa del 2017, che ha reso obbligatorio il patrocinio di un avvocato iscritto all'albo speciale per poter presentare un ricorso Cassazione personale, eliminando la possibilità per la parte di agire autonomamente. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Reato istantaneo: la Cassazione sulla sorveglianza
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per multiple violazioni della sorveglianza speciale. La Corte ha confermato che il mancato rientro a casa all'orario prescritto costituisce un reato istantaneo che si consuma ogni volta, non un unico reato permanente, rigettando la tesi del ne bis in idem.
Continua »
Vincolo della continuazione: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna che chiedeva il riconoscimento del vincolo della continuazione tra tredici sentenze di condanna. Il giudice di merito aveva già respinto la richiesta, ritenendo che i reati non derivassero da un unico disegno criminoso, ma fossero espressione di uno 'stile di vita'. La Suprema Corte ha stabilito che il ricorso si limitava a riproporre le medesime argomentazioni di fatto, tentando di ottenere un riesame del merito non consentito in sede di legittimità. Di conseguenza, ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
Continua »
Avvocato non cassazionista: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso poiché sottoscritto da un legale non iscritto all'albo speciale. La Corte ribadisce che questa regola non ammette deroghe, neanche nel caso in cui un appello venga convertito in ricorso per Cassazione, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria. Il caso evidenzia l'importanza del requisito formale della qualifica di avvocato non cassazionista.
Continua »
Ricorso per Cassazione: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso per Cassazione presentato personalmente da un imputato. La decisione si basa sulla normativa che impone, dal 2017, l'assistenza di un avvocato iscritto all'albo speciale per questo tipo di impugnazione. L'imputato è stato condannato al pagamento delle spese e a una sanzione pecuniaria.
Continua »
Gioco d’azzardo: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di tre individui condannati per gioco d'azzardo. La Corte ha ritenuto che la sentenza d'appello fosse ben motivata, confermando la presenza di alea e fine di lucro nel gioco praticato, e ha respinto la richiesta di attenuanti generiche per mancanza di elementi positivi a supporto.
Continua »