La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14166/2024, ha rigettato il ricorso di un medico specializzando, confermando la prescrizione del suo diritto a un'adeguata remunerazione. Il caso verteva sulla decorrenza del termine decennale, fissato al 27 ottobre 1999, e sull'inefficacia di un atto interruttivo pervenuto al destinatario dopo la scadenza del termine. La Corte ha ribadito che, per interrompere la prescrizione, rileva il momento in cui l'atto giunge a conoscenza del destinatario, non quello della spedizione.
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