La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 29314/2024, ha stabilito che un intervento edilizio che comporta un significativo aumento di volumetria, superficie e un cambio di localizzazione deve essere classificato come una "nuova costruzione" e non come una semplice ristrutturazione. Di conseguenza, deve rispettare le distanze legali vigenti al momento della sua realizzazione. La Corte ha inoltre rigettato la richiesta di risarcimento del danno del vicino, ribadendo che, sebbene il danno sia presunto, spetta al danneggiato l'onere di allegare e provare il concreto pregiudizio economico subito, non essendo sufficiente la sola violazione delle norme.
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