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Carmine Paul Alexander TEDESCO

Liquidazione della quota sociale: il nodo dei super interessi
Alcuni soci uscenti citano la società per ottenere il pagamento degli utili maturati e la liquidazione della quota sociale a seguito di recesso. Il Tribunale di primo grado accoglie le domande, ma riconosce i soli interessi legali ordinari e dispone la compensazione del 15% delle spese legali, omettendo il rimborso del perito di parte. I soci impugnano la decisione. La Corte di Appello accoglie parzialmente l'impugnazione: applica il tasso d'interesse maggiorato sui soli utili risultanti a bilancio, in quanto credito già liquido, escludendolo dal valore della quota sociale liquidata solo all'esito di perizia estimativa complessa. I giudici revocano la compensazione delle spese legali, ponendole per intero a carico della società, e le addebitano anche le spese sostenute per i consulenti di parte secondo le tariffe d'ufficio.
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Email hackerata: valido il pagamento al creditore apparente
Un fornitore estero richiede a un'azienda cliente oltre 72.000 euro per forniture commerciali, ma la debitrice eccepisce di aver già versato l'importo seguendo istruzioni giunte via posta elettronica. Un pirata informatico si era infatti inserito nelle conversazioni telematiche, ordinando di saldare le fatture su un conto bancario differente e allegando autorizzazioni sottoscritte dal direttore commerciale del venditore. La Corte d'Appello conferma che il pagamento al creditore apparente ha piena efficacia liberatoria. L'acquirente ha agito con la dovuta diligenza, chiedendo conferme scritte a fronte di spiegazioni del tutto verosimili. La falla di sicurezza ha invece riguardato la casella del fornitore, che ha consentito ai truffatori di acquisire i dati riservati dell'affare. Il venditore perde la causa e deve pagare le spese legali.
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Composizione negoziata della crisi tra piano debole e rinuncia
Una società richiede al Tribunale la conferma delle misure protettive del patrimonio nell'ambito della composizione negoziata della crisi d'impresa. L'imprenditore intende congelare le azioni dei creditori per negoziare un piano di rientro. Il consulente nominato dal tribunale rileva tuttavia gravi lacune nei presupposti economici e dichiara inidoneo il progetto di risanamento. Constatata l'assenza di concrete prospettive di ripresa, l'esperto indipendente formalizza la relazione di archiviazione sulla piattaforma dedicata. La società prende atto della situazione e deposita formale rinuncia all'istanza protettiva. Il Tribunale dichiara quindi estinto il procedimento cautelare, cancella l'udienza e ordina l'immediata trasmissione di tutti gli atti alla Procura della Repubblica per le verifiche penali di competenza.
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Sospensione dell’efficacia esecutiva: salve le quote societarie
Un socio subisce una condanna in primo grado per presunta ingerenza nella gestione di una società fallita. La procedura concorsuale avvia il pignoramento per mettere all'asta le quote di una diversa azienda a lui intestata. Il socio impugna la decisione e chiede la sospensione dell'efficacia esecutiva. I giudici d'appello accolgono l'istanza: anche se i motivi di merito richiedono approfondimento, la vendita coattiva delle quote societarie causerebbe la perdita irreversibile dello status di socio in un'impresa solida. La Corte d'Appello blocca quindi l'esecuzione forzata, salvaguardando il patrimonio in attesa del giudizio definitivo.
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Responsabilità degli amministratori: condanna per mala gestio
La curatela fallimentare ha citato in giudizio due ex amministratori per ottenere il risarcimento dei danni causati da una serie di prelievi ingiustificati dalle casse sociali e dalla stipula di un contratto preliminare di vendita immobiliare viziato da palese conflitto di interessi. L'operazione aveva drenato milioni di euro a favore di uno degli amministratori senza far acquisire alcun bene alla società. I convenuti hanno eccepito l'assoluzione penale per bancarotta, la prescrizione e la carenza di interesse del fallimento per la presenza di pignoramenti bancari. La Corte d'Appello ha respinto tutte le censure. Il collegio ha confermato la piena responsabilità degli amministratori, condannandoli al pagamento di due milioni di euro in solido, ribadendo l'autonomia del giudizio civile di danno rispetto alle perizie penali e la vigenza della garanzia patrimoniale sui beni futuri.
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Liquidazione della quota: calcolo e criteri legali
Il Tribunale analizza la richiesta di un socio escluso da una società agricola per la liquidazione della quota. Attraverso una consulenza tecnica, viene stabilito il valore della partecipazione utilizzando il metodo misto patrimoniale-reddituale, includendo l'avviamento e correggendo il valore finale in base ai prelievi effettuati dal socio prima dell'esclusione.
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Il recesso del socio nelle società per azioni
La sentenza della Cassazione rappresenta un importante punto di approdo nella definizione della natura e degli effetti del recesso societario, fornendo certezza giuridica su una questione che aveva generato orientamenti contrastanti. Il principio affermato dalla Suprema Corte, secondo cui il recesso produce effetti immediati con la perdita dello status di socio salvo il riacquisto ex tunc in caso di revoca della delibera legittimante, appare coerente con la ratio della disciplina codicistica e con l'esigenza di tutelare tanto gli interessi del socio receduto quanto quelli della società e degli altri soci.
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L’azione revocatoria ordinaria nelle società di persone
L'ordinanza n. 11296 del 2025 rappresenta un importante contributo alla definizione dei presupposti dell'azione revocatoria ordinaria nelle società di persone, fornendo criteri chiari per l'accertamento dell'eventus damni e precisando la distribuzione dell'onere probatorio nel contesto concorsuale. La decisione evidenzia l'importanza di una valutazione specifica del patrimonio dei soci illimitatamente responsabili, superando approcci meramente formalistici in favore di un'analisi sostanziale della situazione patrimoniale complessiva.
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Cancellazione della società e fallimento
La Corte di Cassazione ha stabilito che il termine annuale per la dichiarazione di fallimento decorre dalla cancellazione della società dal Registro delle Imprese e che il decreto della Corte d’Appello deve intervenire entro tale termine.
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Infortunio sul lavoro e obbligo di fornire adeguata formazione
L'obbligo di fornire adeguata formazione ai lavoratori è uno dei principali gravanti sul datore di lavoro, ed in generale sui soggetti preposti alla sicurezza del lavoro. Il datore di lavoro risponde dell'infortunio occorso al lavoratore, in caso di violazione degli obblighi, di portata generale, relativi alla valutazione dei rischi presenti nei luoghi di lavoro nei quali siano chiamati ad operare i dipendenti, e della formazione dei lavoratori in ordine ai rischi connessi alle mansioni, anche in correlazione al luogo in cui devono essere svolte. Ove egli non adempia a tale fondamentale obbligo, sarà chiamato a rispondere dell'infortunio occorso al lavoratore, laddove l'omessa formazione possa dirsi causalmente legata alla verificazione dell'evento, ovvero laddove sia accertato che, ipotizzandosi come avvenuta l'azione che sarebbe stata doverosa ed esclusa l'interferenza di decorsi causali alternativi, l'evento, con elevato grado di credibilità razionale, non avrebbe avuto.
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Conflitto d’interessi nella società a responsabilità limitata
Responsabilità 231, è fondamentale che le società si dotino preventivamente di adeguate previsioni nel modello organizzativo per gestire queste situazioni, al fine di garantire una efficace tutela degli interessi dell'ente nel procedimento penale.
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Licenziamento del lavoratore, impossessamento di beni aziendali
La Corte di Cassazione ha stabilito che la giusta causa di licenziamento può essere determinata dalla grave negazione degli elementi del rapporto di lavoro, specialmente dell'elemento essenziale della fiducia, indipendentemente dalla qualificazione penale dell'illecito.
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Separazione personale dei coniugi, unico episodio di percosse
In tema di separazione personale dei coniugi, la pronuncia di addebito richiesta da un coniuge per le violenze perpetrate dall'altro non è esclusa qualora risulti provato un unico episodio di percosse, trattandosi di comportamento idoneo, comunque, a sconvolgere definitivamente l'equilibrio relazionale della coppia, poiché lesivo della pari dignità di ogni persona.
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Trascrizione del contratto preliminare e suoi effetti
Gli effetti della trascrizione del contratto preliminare cessano e si considerano come mai prodotti se entro un anno dalla data convenuta tra le parti per la conclusione del contratto definitivo, e in ogni caso entro tre anni dalla trascrizione predetta, non sia eseguita la trascrizione del contratto definitivo.
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Accordo stipulato tra ex conviventi di fatto
In ipotesi di accordo stipulato tra ex conviventi di fatto, al momento della cessazione della convivenza, al fine di disciplinare sia profili relativi al mantenimento della prole sia questioni patrimoniali insorte nella coppia, è stato affermato che in tema di mantenimento dei figli nati da genitori non coniugati, anche un accordo negoziale intervenuto tra i genitori non coniugati e non conviventi, al fine di disciplinare le modalità di contribuzione degli stessi ai bisogni e necessità dei figli, è riconosciuto valido come espressione dell'autonomia privata e pienamente lecito nella materia, non essendovi necessità di un'omologazione o controllo giudiziale preventivo.
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Amministratore di una società di capitali e incompatibilità
Sussiste l’assoluta incompatibilità tra la qualità di lavoratore dipendente di una società di capitali e la carica di presidenza del consiglio di amministrazione o di amministratore unico della stessa, in quanto il cumulo nella stessa persona dei poteri di rappresentanza dell’ente sociale, di direzione, di controllo e di disciplina rende impossibile quella diversificazione delle parti del rapporto di lavoro e delle relative distinte attribuzioni che è necessaria perché sia riscontrabile l’essenziale ed indefettibile elemento della subordinazione, con conseguente indeducibilità dal reddito della società del relativo costo da lavoro dipendente.
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Confisca per equivalente nei confronti del legale rappresentante
Se è indubbio che la confisca possa essere disposta anche nei confronti di un soggetto che non ha conseguito alcun profitto e che, perciò, possa portare a un depauperamento netto del patrimonio di tale soggetto, nondimeno la stessa è pacificamente subordinata all'impossibilità di operare una confisca diretta nei confronti della società.
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Divieto di destinare unità immobiliari a bed and breakfast B&B
Le restrizioni alle facoltà inerenti al godimento della proprietà esclusiva contenute nel regolamento di condominio, volte a vietare lo svolgimento di determinate attività all'interno delle unità immobiliari esclusive, poiché costituiscono servitù reciproche, devono essere approvate o modificate mediante espressione di una volontà contrattuale, e quindi con il consenso di tutti i condomini, mentre la loro opponibilità ai terzi acquirenti, che non vi abbiano espressamente e consapevolmente aderito, rimane subordinata all'adempimento dell'onere di trascrizione del relativo peso.
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Responsabilità dei soci per il debito tributario della società estinta
Responsabilità dei soci limitatamente responsabili per il debito tributario della società estintasi per cancellazione dal registro delle imprese: la verifica del presupposto dell’avvenuta riscossione in base al bilancio finale di liquidazione, concernendo un elemento che deve essere dedotto nella fase di accertamento da indirizzarsi direttamente nei confronti dei soci, non può avere ingresso nel giudizio di impugnazione introdotto dalla società avverso l’avviso di accertamento ad essa originariamente notificato.
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Controlli tecnologici posti in essere dal datore di lavoro
In tema di cd. sistemi difensivi, sono consentiti i controlli anche tecnologici posti in essere dal datore di lavoro finalizzati alla tutela di beni estranei al rapporto di lavoro o ad evitare comportamenti illeciti, in presenza di un fondato sospetto circa la commissione di un illecito, sempre che il controllo riguardi dati acquisiti successivamente all'insorgere del sospetto.
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