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Costi infragruppo: ok alla deducibilità se certi, no se non provati

La Cassazione affronta la deducibilità costi infragruppo con un esito duplice. Nega la deduzione per servizi forniti dalla controllante perché la società non ha provato l’effettiva esecuzione e utilità delle prestazioni, ribadendo che il solo contratto non basta. Al contrario, ammette la deducibilità dei costi per oneri di urbanizzazione, anche se le opere non sono state realizzate. Secondo i giudici, per il principio di competenza, è sufficiente che il costo sia certo e determinato nell’anno d’imposta, essendo funzionale all’attività d’impresa.

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Pubblicato il 19 aprile 2026 in Giurisprudenza Tributaria

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Riferimento Sentenza di Cassazione Civile Sez. 5 Num. 4265 Anno 2023 (Cass. civ. sez. 5 n. 4265/2023)

Costi tra aziende dello stesso gruppo: quando si possono scaricare?

La gestione fiscale all’interno di un gruppo societario è complessa. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito due aspetti fondamentali sulla deducibilità costi infragruppo, offrendo una lezione importante per tutte le imprese. La decisione distingue nettamente tra costi per servizi e costi per oneri futuri, stabilendo criteri di prova molto diversi. Il caso riguardava una società a cui l’Agenzia delle Entrate aveva contestato la deduzione di due tipologie di spesa: una per servizi ricevuti dalla società controllante e l’altra per oneri di urbanizzazione legati a un progetto non ancora realizzato.

Il fatto: servizi dalla controllante e oneri di urbanizzazione

Una società si era vista recapitare un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. Il Fisco contestava la deduzione di due importanti voci di costo relative all’anno 2007. La prima voce riguardava una quota di costi per servizi di direzione e strategia che la società controllante aveva addebitato alla società controllata. La seconda voce, invece, si riferiva a costi per opere di urbanizzazione (strade, parcheggi, illuminazione) necessarie per ottenere licenze edilizie e commerciali. Il problema era che, al momento della deduzione, queste opere non erano ancora state materialmente realizzate.

La questione della deducibilità costi infragruppo per servizi

Sul primo punto, relativo ai servizi forniti dalla controllante, la Corte di Cassazione è stata molto severa. I giudici hanno affermato un principio chiave: per poter dedurre un costo, non basta che esista un contratto tra le parti. La società che riceve il servizio ha l’onere di dimostrare tre elementi fondamentali. Primo, che il servizio sia stato effettivamente svolto. Secondo, che quel servizio abbia portato un vantaggio reale e concreto alla sua attività. Terzo, che il costo addebitato sia congruo. Nel caso specifico, l’azienda non è riuscita a fornire prove sufficienti sull’effettiva esecuzione di queste prestazioni di consulenza strategica. Di conseguenza, il costo è stato considerato non deducibile.

La deducibilità dei costi futuri ma certi

La decisione è stata di segno opposto per quanto riguarda gli oneri di urbanizzazione. L’Agenzia delle Entrate sosteneva che, non essendo state realizzate le opere, il costo non potesse essere dedotto. La Cassazione, però, ha applicato il cosiddetto ‘principio di competenza’ fiscale. Questo principio stabilisce che un costo va imputato all’esercizio fiscale in cui la sua esistenza diventa certa e il suo ammontare è determinabile con precisione. Non rileva il momento del pagamento o della materiale esecuzione della prestazione. Poiché i costi di urbanizzazione erano previsti in un contratto, erano funzionali all’ottenimento delle licenze commerciali e il loro importo era già noto, la Corte ha stabilito che la società li aveva correttamente dedotti nell’anno 2007, anche in assenza dei lavori.

Le motivazioni: la prova del costo è fondamentale

La Corte ha motivato la sua decisione su due binari paralleli. Per la deducibilità costi infragruppo relativi ai servizi, ha ribadito che il concetto di ‘inerenza’ non è un puro esercizio teorico. L’inerenza presuppone l’esistenza stessa del costo. Se l’azienda non prova che il servizio è stato reso, il costo è semplicemente inesistente ai fini fiscali e quindi non deducibile. Per gli oneri di urbanizzazione, invece, la motivazione si è basata sull’articolo 109 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR). La norma mira a non gravare il contribuente di un onere probatorio eccessivo. Se un costo è certo e quantificabile al momento della dichiarazione dei redditi, deve essere imputato a quell’anno, perché è in quell’anno che contribuisce, insieme ai ricavi, a formare il reddito d’impresa.

Le conclusioni: cosa vince e cosa perde l’azienda

In conclusione, la società ha perso la sua battaglia sulla deducibilità dei costi per i servizi della controllante, ma ha vinto quella sugli oneri di urbanizzazione. La sentenza è stata annullata su questo secondo punto e il caso è stato rinviato a un nuovo giudice per la decisione finale. Questa pronuncia insegna che la forma non basta: per la deducibilità costi infragruppo è necessaria la sostanza, ovvero la prova concreta dell’utilità e dell’effettività della prestazione. Al contrario, per i costi futuri, ciò che conta è la loro certezza giuridica ed economica nell’esercizio di competenza.

Posso dedurre i costi per servizi che mi addebita la mia società controllante?
Sì, ma solo se puoi dimostrare con prove concrete che i servizi sono stati effettivamente svolti, che erano utili alla tua attività e che il costo è congruo.

Cosa significa che un costo deve essere ‘inerente’ per essere deducibile?
Significa che il costo deve essere direttamente collegato e funzionale all’attività svolta dall’impresa. Deve servire, anche indirettamente, a produrre reddito.

Posso dedurre un costo per un’opera non ancora realizzata?
Sì, se il costo è previsto da un contratto, è certo nella sua esistenza e determinabile nel suo ammontare entro la fine dell’esercizio fiscale di competenza.

Termini giuridici

Costi infragruppo
Costi per beni o servizi che una società di un gruppo addebita a un'altra società dello stesso gruppo.
Principio di Inerenza
Un costo è deducibile solo se è direttamente collegato all'attività dell'impresa e serve a produrre ricavi.
Principio di Competenza
Criterio fiscale secondo cui costi e ricavi vanno imputati all'esercizio in cui diventano certi e determinabili, non a quello in cui avviene il pagamento o l'incasso.
Onere probatorio
L'obbligo di una parte in un processo di dimostrare con prove i fatti che afferma a sostegno della propria tesi.
Cassare con rinvio
Decisione con cui la Corte di Cassazione annulla la sentenza precedente e ordina a un altro giudice di riesaminare il caso, applicando i principi da essa stabiliti.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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