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Omologazione autovelox: il Tribunale annulla la sanzione del Comune

La Polizia Locale ha notificato a una società di noleggio un verbale per eccesso di velocità rilevato da un dispositivo elettronico a postazione fissa. La società ha impugnato la sanzione davanti al Giudice di Pace, sostenendo che l’apparecchio possedeva una semplice approvazione ministeriale ma mancava della necessaria omologazione autovelox. Il Giudice di Pace ha annullato la multa. Il Comune ha promosso appello, affermando l’equivalenza tra le due procedure e la mancata contestazione dell’infrazione. Il Tribunale ha respinto l’impugnazione dell’ente locale e ha confermato l’annullamento della sanzione. Il giudice ha ribadito che l’omologazione e l’approvazione sono procedimenti distinti e non sovrapponibili. Senza la preventiva omologazione tecnica, i rilievi della velocità non costituiscono fonte di prova valida per sanzionare l’automobilista.

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Pubblicato il 23 ottobre 2026 in Giurisprudenza Civile

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Riferimento Sentenza del Tribunale di Trento n. 982/2026 del 07/10/2026 (Trib. Trento n. 982/2026)

Principio di diritto In tema di violazioni dei limiti di velocità, l'accertamento eseguito con dispositivo approvato ma privo di omologazione ministeriale è illegittimo e privo di efficacia probatoria, poiché l'omologazione e l'approvazione costituiscono procedimenti amministrativi e tecnici distinti non equiparabili tra loro.

Il requisito primario della omologazione autovelox per la validità delle multe

La piena regolarità di un verbale per eccesso di velocità dipende direttamente dai requisiti tecnici del rilevatore. Molti automobilisti ricevono sanzioni emesse tramite dispositivi che possiedono la semplice approvazione ministeriale ma mancano della formale omologazione autovelox. Il Tribunale ordinario ha affrontato questo contrasto, ribadendo la netta differenza giuridica tra i due procedimenti. I rilievi eseguiti con apparecchiature non omologate non costituiscono fonte di prova legale dell’infrazione.

La contestazione della sanzione da parte della società di noleggio

La Polizia Locale ha contestato il superamento dei limiti di velocità a carico di un’autovettura concessa in locazione. Il comando municipale ha utilizzato un dispositivo elettronico operante in postazione fissa senza la presenza diretta degli agenti. L’ente locale ha fondato l’accertamento su decreti dirigenziali di approvazione ministeriale, sui certificati di taratura periodica e sulle verifiche di funzionamento.

La società proprietaria del veicolo ha proposto opposizione davanti al Giudice di Pace per ottenere l’annullamento del verbale. La difesa ha dedotto l’illegittimità dell’accertamento a causa dell’assenza di regolare omologazione dello strumento. Il primo giudice ha accolto il ricorso e ha annullato la sanzione. L’amministrazione comunale ha impugnato la decisione in grado di appello, sostenendo che l’approvazione ministeriale equivaleva all’omologazione e lamentando che la controparte non avesse contestato materialmente il superamento del limite.

Il rigetto dell’appello del Comune e la conferma dell’annullamento

Il Tribunale ha respinto integralmente l’appello promosso dall’amministrazione locale. L’autorità giudiziaria ha confermato la sentenza di primo grado, convalidando la cancellazione definitiva della contravvenzione stradale.

Il magistrato ha respinto la richiesta dell’ente pubblico di ritenere provata la velocità in base al principio di non contestazione. La società aveva infatti tempestivamente contestato l’intera attendibilità tecnica della misurazione. Il Tribunale ha disposto la compensazione delle spese legali a causa dei precedenti orientamenti giurisprudenziali contrastanti, condannando l’amministrazione al pagamento del doppio del contributo unificato.

La distinzione sostanziale tra approvazione e omologazione tecnica

Il giudice d’appello ha basato la decisione sui principi stabiliti dalla Corte di Cassazione. Il Codice della Strada stabilisce in modo tassativo che solo le apparecchiature debitamente omologate costituiscono fonte di prova legale per determinare la velocità dei veicoli.

L’omologazione e l’approvazione sono procedimenti con caratteristiche, natura e finalità differenti. L’approvazione costituisce un mero passaggio amministrativo propedeutico che non richiede una verifica comparativa con le prescrizioni tecniche regolamentari. L’omologazione consiste invece in una complessa procedura tecnica finalizzata a certificare la precisione dello strumento e la conformità del prototipo. Le circolari amministrative o i decreti ministeriali non possono equiparare due istituti distinti da norme di rango primario. L’amministrazione ha l’onere esclusivo di provare l’eccesso di velocità tramite certificati di omologazione, senza poter ricorrere a mezzi probatori equivalenti.

Gli effetti dell’assenza di collaudo ministeriale per i conducenti sanzionati

Questa pronuncia offre una tutela concreta a chi riceve sanzioni registrate da postazioni fisse automatiche. Gli automobilisti possono verificare se il verbale notificato menzioni una reale omologazione o una semplice approvazione dell’apparecchio impiegato.

La presenza del solo decreto di approvazione rende il rilievo probatoriamente inefficace in sede di contenzioso. Il contravventore deve contestare in modo specifico l’affidabilità dell’accertamento e la legittimità della misurazione fin dal primo atto di ricorso. L’amministrazione non può sanare l’assenza di omologazione con verifiche di taratura annuale o decreti sopravvenuti all’infrazione.

Quale differenza esiste tra approvazione e omologazione del rilevatore di velocità?
L’approvazione consiste in un’autorizzazione amministrativa priva di test specifici sui requisiti regolamentari, mentre l’omologazione prevede rigorose verifiche tecniche di laboratorio che garantiscono la precisione dello strumento.

La taratura periodica annuale rende valida la sanzione senza omologazione?
No, la taratura annuale certifica soltanto il funzionamento temporaneo dello strumento ma non sostituisce l’omologazione ministeriale prescritta dalla legge come fonte di prova.

Come può l’automobilista contestare un verbale rilevato con apparecchio solo approvato?
Il conducente deve proporre tempestivo ricorso al Giudice di Pace o al Prefetto, eccependo espressamente il difetto di omologazione dell’apparecchiatura e l’inattendibilità del rilievo tecnico.

Termini giuridici

Omologazione
Procedura ministeriale a carattere tecnico che verifica la precisa rispondenza dell'apparecchio alle prescrizioni del regolamento prima della produzione in serie.
Approvazione
Provvedimento amministrativo che autorizza l'uso di un dispositivo senza svolgere la rigorosa verifica tecnica di conformità prevista per l'omologazione.
Contributo unificato
Tassa fissa di iscrizione a ruolo dovuta allo Stato per avviare o proseguire un procedimento giudiziario.
Compensazione delle spese
Decisione del giudice con cui ciascuna parte paga i propri costi di causa, senza rimborsare quelli dell'avversario.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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