La Costituzione italiana

Espressione dell’organizzazione sociale della Repubblica italiana,nonché suo fondamento primo, la Costituzione entra in vigore il 1°gennaio 1948, su approvazione dell’Assemblea Costituente e successiva promulgazione del Presidente Enrico De Nicola. Affonda le sue origini nella crisi dello Stato liberale ed va a sostituire lo “Statuto Albertino” in vigore per ben 100 anni (1848-1948). E’ un complesso di norme scritte che tracciano le linee guide dell’organizzazione dello Stato italiano ed è consacrata in un documento: “il testo costituzionale”. Quale legge fondamentale dello Stato presenta una serie di caratteristiche: 1.è “rigida”, nel senso che nella gerarchia delle fonti, non solo occupa il primo posto ma non può in alcun modo essere modificata dalle norme ad essa subordinata,(leggi ordinarie, regolamenti) in quanto dotata di efficacia superiore. Una sua eventuale modifica è ammessa solo mediante leggi parlamentari adottate con procedimento aggravato; 2.è “votata” poiché approvata dall’Assemblea Costituente i cui membri furono eletti dal popolo italiano; 3.è “lunga”, in quanto contenente disposizioni che regolano diversi settori del vivere civile; 4.è “convenzionale”, in quanto espressione di intesa e compromesso dialettico tra i vari orientamenti politici. La Carta Costituzionale è composta da 139 articoli ripartiti in quattro sezioni: •art. 1-12 principi fondamentali •art. 13-54, parte prima, diritti e doveri dei cittadini; •art 55-139, parte seconda, concernente l’ordinamento della Repubblica; •18 disposizioni transitorie e finali. Da ciò ne deriva che le norme costituzionali si distinguono in: programmatiche, precettive ed organizzative. Analizziamo nello specifico la sua struttura. Parte I, “diritti e doveri dei cittadini” consta di 4 Titoli: •Titolo I: “Rapporti civili”, artt.13-28; •Titolo II: “Rapporti etico-sociali”, artt.28-34; •Titolo III: “Rapporti economici”, artt. 35-47; •Titolo IV: “Rapporti politici”, artt. 48-54. Parte II: ”Ordinamento della Repubblica”, distinto in 6 Titoli, a sua volta ripartiti in Sezioni. •Titolo I: “Il Parlamento”: 1.Sezione I : “Le Camere”, artt.55-69; 2.Sezione II: “La formazione delle leggi”, artt.70-82; •Titolo II: “Il Presidente della Repubblica” artt. 83-91; •Titolo III: “Il Governo”: 1.Sezione I: “Il Consiglio dei Ministri”, artt. 92-96; 2.ezione II: “La Pubblica Amministrazione”, artt. 97-98; 3.Sezione III: “Gli organi ausiliari del Governo”, artt. 99-100; •Titolo IV:”La Magistratura”: 1.Sezione I: “Ordinamento Giurisdizionale”, artt.101-110; 2.Sezione II: “Norme sulla Giurisdizione”, artt. 111-113; •Titolo V: “Le Regioni , le Province, i Comuni”(Titolo modificato per effetto della legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3) artt. 114-133 •Titolo VI : “Garanzie Costituzionali” 1.Sezione I : “La Corte Costituzionale” artt.134-137; 2.Sezione II: “ Revisione della Costituzione. Leggi Costituzionali”artt.138-139; Infine seguono le 18 disposizioni transitorie e finali. In ultimo, va sottolineato il prevalente orientamento dottrinale, per il quale la Costituzione vigente, presenta una serie di principi fondamentali che hanno ispirato la sua redazione, tra i quali si annoverano: il principio democratico; il principio pluralista; il principio personalista; il principio lavorista.