La Corte di Cassazione ha affrontato il tema relativo a cumulo di pene e isolamento diurno. Un detenuto, condannato con rito abbreviato in tre distinti processi a pene temporanee di ventotto, trenta e trenta anni di reclusione, aveva subito in sede esecutiva l'applicazione dell'ergastolo con un anno di isolamento diurno. La Corte d'appello riteneva applicabile la misura accessoria equiparando i reati originari a delitti puniti con l'ergastolo. I Supremi Giudici hanno annullato l'ordinanza senza rinvio: per applicare l'isolamento diurno il giudice deve considerare la sanzione inflitta in concreto nei verdetti, non la pena edittale astratta. L'unificazione di condanne temporanee sopra i ventiquattro anni determina una conversione automatica in ergastolo semplice, escludendo l'isolamento diurno accessorio.
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