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Legge 96/2017

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Responsabilità commercialista: quando è risarcibile?
Un imprenditore cita in giudizio il proprio commercialista per non aver impugnato una sentenza tributaria. La Cassazione chiarisce i limiti della responsabilità professionale del commercialista, affermando che il danno da perdita di chance non è risarcibile se mancano concrete probabilità di successo nel merito della causa originaria. Il ricorso dell'imprenditore è stato dichiarato inammissibile.
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Conformità catastale: è sufficiente la dichiarazione?
Un acquirente ha richiesto l'esecuzione specifica di un contratto preliminare per un immobile. L'erede del venditore si è opposto, sollevando questioni sulla conformità catastale. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda dell'acquirente a causa delle discrepanze rilevate. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, affermando che per la validità del trasferimento immobiliare è sufficiente la semplice presenza della dichiarazione di conformità catastale. La nullità prevista dalla legge è di natura formale e sanziona l'assenza della dichiarazione, non la sua veridicità, a meno che la falsità non sia palese e immediatamente evidente. Di conseguenza, il giudice non è tenuto a verificare lo stato di fatto dell'immobile.
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Estinzione del giudizio: la definizione agevolata
Un contribuente, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento per una plusvalenza sulla vendita di un terreno, ricorreva in Cassazione. Durante il processo, aderiva a una definizione agevolata, pagando l'importo dovuto. Di conseguenza, rinunciava al ricorso. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio, stabilendo che le spese legali restano a carico delle parti che le hanno anticipate e che non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché l'estinzione non equivale a un rigetto del ricorso.
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Comunicazione ENEA tardiva: no decadenza detrazione
Un contribuente si è visto richiedere la restituzione delle detrazioni per interventi di risparmio energetico a causa della tardiva comunicazione all'ENEA. La Corte di Cassazione, risolvendo il caso, ha stabilito un principio fondamentale: la comunicazione ENEA tardiva non comporta la perdita del beneficio fiscale. La Corte ha chiarito che tale adempimento ha una finalità meramente statistica e, in assenza di una norma che preveda espressamente la decadenza, il diritto del contribuente alla detrazione rimane valido. Di conseguenza, il ricorso dell'Agenzia delle Entrate è stato respinto.
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Detrazione riqualificazione energetica: ENEA e revoca
Una società si è vista negare la detrazione per riqualificazione energetica a causa della mancata comunicazione dei lavori all'ENEA. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale omissione non comporta la decadenza dal beneficio fiscale. Secondo la Corte, la comunicazione ha finalità puramente statistiche e di monitoraggio. La legge non prevede espressamente la perdita del bonus per questa mancanza, pertanto i requisiti sostanziali, come l'effettivo sostenimento delle spese e le certificazioni tecniche, sono sufficienti per ottenere la detrazione.
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Imprenditore agricolo professionale: certificato non serve
Una società, qualificata come imprenditore agricolo professionale (IAP), si è vista negare delle agevolazioni fiscali per l'acquisto di un terreno a causa della mancata presentazione di un certificato entro tre anni. La Corte di Cassazione ha chiarito che, a differenza del coltivatore diretto, per l'imprenditore agricolo professionale tale certificazione non è un requisito necessario per accedere al beneficio, rigettando così il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria.
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Visto di conformità: violazione formale e credito IVA
Una società ha utilizzato in compensazione un credito IVA trimestrale senza il necessario visto di conformità. L'Agenzia delle Entrate ha contestato l'operazione, ma la Corte di Cassazione ha dato ragione al contribuente. La sentenza chiarisce che l'omissione del visto di conformità costituisce una violazione meramente formale che non pregiudica il diritto alla compensazione, a condizione che il credito sia sostanzialmente esistente. Inoltre, la Corte ha sottolineato l'importanza del momento in cui la norma è entrata in vigore, ritenendo non applicabile l'obbligo al caso specifico in quanto introdotto da una legge successiva alla presentazione della dichiarazione.
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