Due garanti di una società affrontano una causa civile durata dieci anni. L'ingiunzione iniziale di oltre centomila euro viene ridotta dal giudice a soli 473 euro ciascuna. A causa della durata eccessiva del processo, le garanti chiedono l'equo indennizzo legge Pinto. La Corte d'Appello concede loro 2.400 euro a testa, ma il Ministero della Giustizia si oppone. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso del Ministero: per legge, l'indennizzo per la lentezza della giustizia non può mai superare il valore del diritto accertato dal giudice nel processo originario. Di conseguenza, la Suprema Corte riduce il risarcimento a 473,02 euro a testa, applicando rigorosamente il tetto massimo previsto dalla normativa.
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