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Legge 638/1983

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Decadenza sanzioni amministrative: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un ente previdenziale, confermando che il termine di 90 giorni per la notifica di una sanzione amministrativa, previsto dalla L. 689/1981, si applica anche agli illeciti depenalizzati dal D.Lgs. 8/2016. La sentenza stabilisce che tale termine è perentorio e la sua inosservanza comporta la decadenza del potere sanzionatorio. La decisione si fonda sulla necessità di garantire la certezza del diritto e il diritto di difesa del cittadino, ponendo a carico dell'amministrazione l'onere di provare il rispetto della tempistica.
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Omesso versamento ritenute: pagamento parziale non basta
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 12516/2025, ha stabilito che per escludere la punibilità per il reato di omesso versamento ritenute previdenziali e assistenziali, è necessario il pagamento integrale del debito. Un versamento parziale, anche se riduce l'importo residuo al di sotto della soglia di rilevanza penale di 10.000 euro, non è sufficiente a integrare la causa di non punibilità. La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imprenditrice, confermando che la condotta riparatoria richiesta dalla legge deve essere completa e non frazionata.
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Decadenza sanzioni INPS: notifica in 90 giorni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'INPS, confermando l'estinzione di una sanzione amministrativa per omesso versamento di contributi. La decisione si fonda sul principio di decadenza sanzioni INPS: l'ente non ha rispettato il termine perentorio di 90 giorni per la notifica della violazione, termine che si applica anche ai fatti commessi prima della depenalizzazione del 2016. La Corte ha ribadito che l'onere di provare il rispetto del termine spetta all'amministrazione, a tutela della certezza del diritto e del diritto di difesa del cittadino.
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Omesso versamento contributi: quando è reato?
La Corte di Cassazione conferma la condanna per omesso versamento contributi a carico di un imprenditore, dichiarando il suo ricorso inammissibile. La sentenza ribadisce che i modelli UNIEMENS (ex DM10) costituiscono piena prova del pagamento degli stipendi e che una generica crisi di liquidità aziendale non è una scusante sufficiente per escludere la responsabilità penale.
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Omesso versamento ritenute: quando il ricorso è nullo
Un imprenditore, condannato per omesso versamento delle ritenute previdenziali, ha presentato ricorso in Cassazione sostenendo di non aver mai ricevuto la notifica dell'avviso di accertamento dall'INPS, atto che costituisce condizione di punibilità. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che per tale notifica è sufficiente la raccomandata con compiuta giacenza. Inoltre, ha sottolineato come la recidiva specifica dell'imputato impedisse l'applicazione di benefici come la particolare tenuità del fatto, confermando la condanna.
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Integrazione al minimo: negata con pensione estera
La Corte di Cassazione ha negato il diritto all'integrazione al minimo a un pensionato titolare di una pensione italiana pro-rata e di una autonoma pensione svizzera. La decisione si fonda sul superamento dei limiti di reddito previsti dalla legge, in quanto la pensione estera, essendo di importo considerevole, viene conteggiata come reddito, escludendo così il diritto al supplemento statale.
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Omesso versamento contributi: la sanzione è dovuta
Una società si è opposta a un'ordinanza-ingiunzione per una sanzione amministrativa derivante dall'omesso versamento di contributi previdenziali. La società sosteneva che, avendo saldato il debito contributivo in un secondo momento tramite una definizione agevolata, la sanzione non fosse più dovuta. Il Tribunale ha respinto il ricorso, chiarendo che la legge prevede un termine perentorio di tre mesi dalla notifica dell'accertamento per versare i contributi e così evitare la sanzione. Poiché il pagamento è avvenuto ben oltre tale termine, l'illecito amministrativo si era già perfezionato e la sanzione rimaneva pienamente valida, indipendentemente dall'estinzione successiva del debito principale.
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