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Legge 30 luglio 2010, n. 122

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Anzianità di servizio: la Cassazione sul blocco 2013
Una docente ha richiesto la corretta ricostruzione di carriera includendo il servizio prestato all'estero. Le corti di merito avevano applicato il blocco stipendiale per gli anni 2010-2013, riducendo l'anzianità riconosciuta. La Corte di Cassazione ha stabilito che il blocco sull'anzianità di servizio per l'anno 2013 ha solo effetti economici e non giuridici. Gli anni 2011 e 2012 erano già stati recuperati tramite contrattazione collettiva. La sentenza d'appello è stata quindi annullata con rinvio.
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Domicilio fiscale notifica: vale quello in dichiarazione
Un contribuente ha impugnato un preavviso di iscrizione ipotecaria, sostenendo la nullità della notifica delle cartelle di pagamento sottostanti. La Corte di Cassazione ha stabilito che la notifica è valida se effettuata al domicilio fiscale indicato nella dichiarazione dei redditi, anche se diverso dalla residenza anagrafica. Ha inoltre censurato il giudice d'appello per aver deciso su una questione non sollevata dal ricorrente, accogliendo il ricorso dell'Agente della Riscossione.
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Notifica cartella esattoriale PEC: PDF è valido
Un contribuente ha impugnato una comunicazione di iscrizione ipotecaria, sostenendo la nullità della notifica delle cartelle esattoriali sottostanti, avvenuta via PEC in formato PDF anziché P7M. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo la piena validità della notifica della cartella esattoriale via PEC in formato PDF. La Corte ha chiarito che tale modalità, equiparabile a una copia per immagine di un documento cartaceo, è ammessa dalla legge e che le firme digitali CAdES (tipiche dei PDF) e PAdES (P7M) sono equivalenti. Inoltre, ha ribadito che la prescrizione per i crediti erariali come IRPEF e IVA è decennale e non quinquennale.
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Giurisdizione TIA: chi decide sulle tariffe rifiuti?
Una società ha contestato un'ingiunzione di pagamento per la tariffa di igiene ambientale (TIA) del 2012, sostenendo la competenza del giudice tributario. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che la giurisdizione TIA per le controversie sorte dopo il 31 maggio 2010 spetta al giudice ordinario, poiché la tariffa (TIA 2) è considerata un corrispettivo per un servizio e non un tributo.
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