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Legge 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1, comma 665

Rimborso imposte sisma: Diritto confermato, limiti solo nell’esecuzione
Un Contribuente ha richiesto il **rimborso imposte sisma** per l'IRPEF versata tra il 1990 e il 1992, essendo residente in un'area siciliana colpita dal terremoto. L'Amministrazione Finanziaria ha negato il rimborso, ma la Commissione Tributaria Regionale ha riconosciuto il diritto del Contribuente. L'Amministrazione ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che una legge successiva limitasse i rimborsi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando il diritto del Contribuente al rimborso. Ha chiarito che le nuove norme limitano solo l'ammontare erogabile in fase esecutiva, non il diritto stesso al rimborso.
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Produzione nuovi documenti: ammessa in appello
Un contribuente richiede un rimborso IRPEF per gli anni 1990-1992, basato su agevolazioni per un sisma. A seguito del silenzio-rifiuto dell'Agenzia delle Entrate, il caso arriva in Cassazione. La Corte Suprema rigetta il ricorso dell'Agenzia, confermando che la produzione di nuovi documenti è ammissibile in appello nel processo tributario, anche se i documenti erano già disponibili in primo grado, a patto che non allarghino l'oggetto del contendere.
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Ricorso inammissibile: autosufficienza e onere prova
Un contribuente ottiene un rimborso fiscale per agevolazioni post-sisma. L'Agenzia delle Entrate ricorre in Cassazione, ma il suo è un ricorso inammissibile. La Corte Suprema lo dichiara tale per violazione del principio di autosufficienza, in quanto i motivi di ricorso erano generici e non specificavano adeguatamente gli errori della sentenza precedente, e per non aver contestato correttamente l'accertamento dei fatti basato sulla documentazione prodotta e non contestata.
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Giudizio di ottemperanza: fondi e rimborso fiscale
La Corte di Cassazione chiarisce che, nel giudizio di ottemperanza per un rimborso fiscale legato a eventi calamitosi, il giudice ha l'obbligo di verificare la disponibilità dei fondi statali appositi prima di ordinare il pagamento. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva ordinato il pagamento integrale senza tale verifica, rinviando il caso per un nuovo esame che accerti la capienza dei fondi e attivi, se necessario, le procedure contabili specifiche per soddisfare il diritto del contribuente.
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Giudicato Interno: Cassazione annulla la sentenza
Una società impugna una cartella esattoriale. La corte d'appello l'annulla, ma la Cassazione cassa la sentenza per violazione del giudicato interno, avendo deciso su un punto non impugnato. Ribadita anche la necessità di verificare la compatibilità delle agevolazioni con le norme UE sugli aiuti di Stato.
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Aiuti di Stato: rimborso tasse sisma e onere prova
Due imprenditori, colpiti da un sisma, hanno richiesto un rimborso fiscale. La Corte di Cassazione ha stabilito che tale rimborso rientra negli aiuti di Stato, soggetti alle regole europee "de minimis". La Corte ha annullato la decisione precedente, affermando che spetta al contribuente, e non al giudice, l'onere della prova di non aver superato le soglie di aiuto consentite. Il caso è stato rinviato per una nuova valutazione basata su questo principio.
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Rimborso sisma: ius superveniens e ottemperanza
Un contribuente, vittima di un evento sismico, si è visto riconoscere in via definitiva il diritto a un rimborso IRPEF. L'Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha erogato solo il 50% dell'importo, appellandosi a una nuova legge che poneva limiti di spesa. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che la nuova normativa (ius superveniens), pur non cancellando il diritto al rimborso sisma, deve essere applicata nella fase di esecuzione della sentenza (giudizio di ottemperanza). Il giudice dell'esecuzione deve quindi considerare i limiti di bilancio e definire le modalità di pagamento, senza poter semplicemente ordinare il saldo immediato.
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Rimborso fiscale de minimis: l’onere della prova
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di rimborso fiscale basato su agevolazioni qualificabili come aiuti di Stato, l'onere della prova del rispetto dei limiti del regolamento 'de minimis' spetta interamente al contribuente. Il caso riguardava una richiesta di rimborso IRPEF per eventi sismici. La Corte ha cassato la decisione del giudice di merito che aveva concesso il rimborso demandando la verifica dei requisiti a una futura autodichiarazione, ribadendo che la prova deve essere fornita nel corso del giudizio.
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Onere della prova nel rimborso: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di due contribuenti che richiedevano il rimborso di imposte versate a seguito di eventi sismici. La commissione tributaria regionale aveva accolto la richiesta, invertendo l'onere della prova a carico dell'Agenzia delle Entrate. La Suprema Corte ha cassato tale decisione, riaffermando il principio secondo cui l'onere della prova per ottenere un rimborso fiscale grava interamente sul contribuente, il quale deve dimostrare non solo il diritto al rimborso ma anche l'effettivo versamento delle somme richieste. La Corte ha inoltre rilevato la genericità della domanda e la mancata presentazione di una richiesta da parte di uno dei contribuenti.
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Rimborso fiscale: poteri del giudice in ottemperanza
Un contribuente, a cui era stato riconosciuto il diritto a un rimborso fiscale per essere vittima di un terremoto, ha avviato un giudizio di ottemperanza poiché l'Agenzia delle Entrate non versava l'intera somma. La Corte di Giustizia Tributaria rigettava la richiesta. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, non ha deciso nel merito la questione dei poteri del giudice nell'assicurare il rimborso fiscale, ma ha ordinato al contribuente di notificare nuovamente il ricorso per un vizio di procedura, rinviando la decisione.
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Aiuti di Stato: quale regolamento de minimis si applica?
In un caso riguardante un rimborso fiscale per un'area terremotata, la Corte di Cassazione ha stabilito un principio chiave per gli aiuti di Stato. La Corte ha chiarito che, per verificare il rispetto della soglia 'de minimis', si deve applicare il regolamento europeo in vigore al momento della concessione legale del beneficio, non quelli successivi. Poiché l'importo richiesto superava la soglia di 100.000 euro prevista dal regolamento del 2001, applicabile al caso, il rimborso è stato negato in quanto aiuto di Stato incompatibile.
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Rimborso sisma: la Cassazione valida l’autocertifica
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando il diritto degli eredi a ottenere un rimborso sisma. La controversia verteva sulla validità di un'autocertificazione presentata dagli eredi per attestare il rispetto dei limiti 'de minimis' previsti dalla normativa europea sugli aiuti di Stato. La Corte ha stabilito che la dichiarazione sostitutiva è un mezzo di prova idoneo anche se resa dagli eredi, i quali subentrano pienamente nella posizione giuridica del defunto.
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